Il caso nasce dal ricorso di un soggetto condannato per furto in un supermercato. La difesa sosteneva che la querela fosse invalida perché presentata dal direttore dell'esercizio, privo di formale procura o poteri di rappresentanza della società proprietaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la querela per furto al supermercato può essere validamente presentata dal responsabile del punto vendita. Infatti, ai fini penali, il possesso tutelato non coincide solo con la proprietà, ma comprende qualsiasi relazione di fatto autonoma con la merce. Di conseguenza, il direttore, avendo la custodia dei beni esposti, è considerato persona offesa e ha pieno titolo per chiedere la punizione del colpevole, rendendo superfluo un formale potere di rappresentanza legale.
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