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Art. 1176 Codice Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

7 provvedimenti

Altri anni per Art. 1176 Codice Civile

Responsabilità precontrattuale: i Comuni pagano i ritardi
Una società di progettazione ha svolto attività per un programma di sviluppo locale per conto di un consorzio. I Comuni aderenti non hanno però versato le quote né completato gli atti amministrativi necessari, impedendo la firma dell'accordo finale. La società ha quindi citato in giudizio i Comuni per ottenere il risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha stabilito che la causa spetta al giudice ordinario. Infatti, la richiesta si fonda sulla responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione per aver violato i doveri di correttezza e buona fede durante le trattative. Non si contesta un provvedimento autoritativo, ma il comportamento scorretto dei Comuni che ha deluso l'affidamento della società, configurando un contatto sociale qualificato.
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Legittimo affidamento: l’impresa vince contro la Regione
Un'impresa riceve l'aggiudicazione provvisoria per un appalto pubblico dalla Regione, che successivamente sospende la procedura senza giungere alla firma del contratto. L'impresa cita in giudizio la Regione davanti al Tribunale ordinario chiedendo il risarcimento dei danni per violazione del legittimo affidamento e dei doveri di buona fede. La Regione eccepisce il difetto di giurisdizione, sostenendo che la causa spetti al Giudice Amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione dichiarano la giurisdizione del Giudice ordinario. La Corte stabilisce che la lesione del legittimo affidamento, derivante da un comportamento scorretto della Pubblica Amministrazione slegato dall'esercizio diretto del potere autoritativo, configura una responsabilità da contatto sociale qualificato di natura privatistica.
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Responsabilità liquidatore: no iscrizione a ruolo necessaria
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 32790/2023, ha stabilito un principio fondamentale sulla responsabilità liquidatore di società. Un liquidatore aveva saldato i creditori chirografari ignorando i debiti IVA e le ritenute alla fonte dovute all'Erario, risultanti dalla dichiarazione fiscale. La Corte ha chiarito che l'Amministrazione Finanziaria può agire direttamente contro il liquidatore negligente senza la necessità di una preventiva iscrizione a ruolo del debito della società. La responsabilità del liquidatore è infatti personale, di natura civilistica e non tributaria, derivante dalla violazione dei suoi doveri, e il debito societario ne è solo il presupposto fattuale.
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Risarcimento danno INPS: la giurisdizione ordinaria
Un lavoratore chiede il risarcimento del danno all'ente previdenziale per la revoca tardiva di una rendita vitalizia che ha ritardato la sua pensione. La Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto di giurisdizione, stabilisce che la competenza a decidere su tale richiesta di risarcimento danno INPS spetta al giudice ordinario, poiché la controversia riguarda l'inadempimento di obblighi di correttezza e buona fede, e non questioni pensionistiche o la legittimità di un atto amministrativo.
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Giudicato implicito sulla giurisdizione: il caso
Una società energetica chiede il risarcimento danni a un'Autorità Portuale per responsabilità precontrattuale. Dopo una condanna in appello, l'Autorità ricorre in Cassazione eccependo il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile: non avendo l'Autorità impugnato la sentenza di primo grado sul punto della giurisdizione, si è formato un giudicato implicito sulla giurisdizione che preclude ogni successiva contestazione.
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Giurisdizione giudice amministrativo per dolo della P.A.
Una società ha citato in giudizio un Comune per i danni derivanti dalla demolizione di alcuni immobili, sostenendo che l'amministrazione avesse agito con dolo. La Corte di Cassazione, applicando il principio del petitum sostanziale, ha confermato la giurisdizione del giudice amministrativo. Ha stabilito che quando il danno è la conseguenza diretta di un provvedimento amministrativo, la controversia rientra nella competenza del giudice amministrativo, anche se si allega una condotta dolosa della Pubblica Amministrazione, poiché la questione attiene all'esercizio del potere pubblico.
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Danno da affidamento: la nuova giurisdizione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce un importante cambiamento in materia di danno da affidamento. A seguito dell'annullamento di un permesso di costruire illegittimo, la richiesta di risarcimento danni da parte dei cittadini non rientra più nella giurisdizione del giudice ordinario, ma in quella esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha ritenuto che la condotta della Pubblica Amministrazione che genera l'affidamento del privato sia inestricabilmente connessa all'esercizio del potere pubblico, soprattutto in materie come l'urbanistica.
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