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Art. 1176 Codice Civile — Anno 2025

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265 provvedimenti

Altri anni per Art. 1176 Codice Civile

Responsabilità attestatore: quando il compenso è a rischio
Il compenso di un professionista per una relazione di attestazione è stato negato a causa della sua grave negligenza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'inadempimento che rende la prestazione inutile giustifica il mancato pagamento. Questo caso evidenzia l'elevato standard di diligenza e la responsabilità attestatore nelle procedure di risanamento aziendale, dove la mera consegna del documento non è sufficiente se il lavoro è sostanzialmente viziato.
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Proroga termine processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla tempestività di un ricorso la cui scadenza cadeva in un giorno festivo (venerdì), seguito da un sabato. La Corte ha stabilito che la proroga del termine processuale si estende fino al primo giorno non festivo successivo, quindi al lunedì. Nel merito, ha rigettato il ricorso di un cliente contro i suoi ex avvocati per presunta negligenza professionale, confermando la decisione della Corte d'Appello che non aveva riscontrato un nesso causale tra la condotta dei legali e il danno lamentato.
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Massimale contributivo: quando si applica? La Cassazione
Una società ha applicato il massimale contributivo per un lavoratore, ritenendo irrilevante una sua breve anzianità contributiva passata. L'ente previdenziale si è opposto. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'ente, stabilendo che qualsiasi anzianità contributiva maturata prima del 1° gennaio 1996, a prescindere dalla sua entità, impedisce l'applicazione del massimale. Di conseguenza, il ricorso della società è stato respinto.
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Responsabilità amministratori: obblighi e doveri
La Corte di Cassazione interviene sulla responsabilità amministratori per la mancata dichiarazione di una causa di scioglimento della società. In un caso riguardante un'impresa edile creditrice verso una società cliente con capitale azzerato, la Corte ha stabilito un principio fondamentale: la responsabilità non è automatica per chi subentra nella carica. È necessario accertare il nesso causale tra la condotta omissiva di ciascun singolo amministratore e il danno subito dal terzo. La semplice pubblicazione di un bilancio in perdita non esonera gli amministratori dai loro specifici obblighi di accertamento e pubblicità della causa di scioglimento.
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Assegno contraffatto: la responsabilità della banca
La Corte di Cassazione ha stabilito che un istituto di credito non è responsabile per il pagamento di un assegno contraffatto se l'alterazione non è rilevabile 'ictu oculi', ovvero a colpo d'occhio, da un operatore di media diligenza. Il caso riguardava un correntista il cui assegno era stato alterato nell'importo e nel beneficiario. La Corte ha rigettato il ricorso del cliente, confermando che non si può pretendere dalla banca l'uso di strumenti specialistici o competenze grafologiche per ogni controllo, specialmente nelle procedure automatizzate come la stanza di compensazione.
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