La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12588/2025, interviene nuovamente sulla questione della deducibilità costi legati a royalties per marchi non utilizzati. La Corte ha cassato con rinvio la decisione di secondo grado, rea di non aver seguito il principio di diritto precedentemente enunciato dalla stessa Cassazione. Viene ribadito che il criterio dell'inerenza non si basa sull'utilità effettiva del costo, ma sulla sua potenziale e strategica riferibilità all'attività d'impresa, anche in prospettiva futura. Il giudice del rinvio aveva errato, focalizzandosi su aspetti contrattuali e societari invece di valutare la correlazione tra il costo e l'attività aziendale.
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