LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1158 Codice Civile

Pagina 33 di 40

892 provvedimenti

Prova usucapione: i requisiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un soggetto che rivendicava la proprietà di una porzione di terreno per usucapione. La Corte ha ribadito che la prova dell'usucapione è a carico di chi la invoca e deve essere rigorosa, dimostrando non solo il possesso materiale del bene (corpus), ma anche l'intenzione di possederlo come proprietario (animus) in modo continuativo per vent'anni. Testimonianze generiche e una vecchia scrittura privata sono state ritenute insufficienti a soddisfare tale onere probatorio.
Continua »
Donazione bene usucapito: responsabilità del notaio
La Corte di Cassazione conferma la sanzione disciplinare a un notaio per aver stipulato una donazione di un bene usucapito senza previo accertamento giudiziale e senza effettuare le necessarie verifiche ipocatastali. La sentenza ribadisce che il professionista ha sempre il dovere di informare le parti sui rischi e di garantire la certezza degli atti, anche in caso di acquisto a titolo originario non ancora formalizzato.
Continua »
Servitù di passaggio: i requisiti per l’usucapione
Una proprietaria agiva in giudizio per far dichiarare l'inesistenza di una servitù di passaggio sul suo fondo. I vicini chiedevano in via riconvenzionale l'accertamento dell'acquisto della servitù per usucapione. La Corte d'Appello accoglieva la domanda dei vicini, ma la Corte di Cassazione ha cassato la sentenza. La Suprema Corte ha chiarito che per l'usucapione di una servitù di passaggio non basta un semplice percorso, ma servono opere visibili e permanenti (il cosiddetto 'quid pluris') che dimostrino in modo inequivocabile l'asservimento del fondo. La Corte d'Appello aveva errato ignorando le risultanze della Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) che negavano l'esistenza del passaggio per il tempo necessario.
Continua »
Interversio possessionis: come diventare proprietari
La Corte di Cassazione ha stabilito che la ricostruzione di un immobile a proprie spese, originariamente detenuto per ragioni di servizio, costituisce un valido atto di interversio possessionis. Questo atto trasforma la detenzione in possesso, permettendo di acquisire la proprietà per usucapione ventennale, a condizione che il termine si compia prima che il bene diventi parte del patrimonio indisponibile di un ente pubblico.
Continua »
Usucapione: come si acquista la proprietà di un immobile
Una recente sentenza del Tribunale di Venezia ha chiarito i presupposti per l'acquisto della proprietà tramite usucapione. Nel caso di specie, gli eredi di un possessore hanno dimostrato di aver continuato il possesso del bene per oltre vent'anni, in modo pacifico, pubblico e ininterrotto, pagando imposte e curando gli immobili. Il Tribunale ha accolto la domanda, dichiarando l'avvenuto acquisto della proprietà a favore degli eredi e compensando le spese legali tra le parti, data la natura non contenziosa del procedimento per la maggior parte dei convenuti.
Continua »
Usucapione canna fumaria: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25909/2024, ha rigettato il ricorso di due proprietari che chiedevano la rimozione di una canna fumaria dal loro lastrico solare. La Corte ha confermato la decisione di merito che riconosceva l'avvenuta usucapione canna fumaria da parte del vicino. Il punto chiave della decisione è la distinzione tra il diritto personale e vitalizio di accesso al lastrico per la manutenzione, concesso in un precedente contratto, e il diritto reale di servitù di scarico fumi, maturato autonomamente attraverso il possesso continuato per oltre vent'anni.
Continua »
Servitù di passaggio: quando il sentiero non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25898/2024, ha chiarito i requisiti per l'acquisto di una servitù di passaggio per usucapione. Ha stabilito che la semplice esistenza di un percorso su un fondo altrui non è sufficiente. È necessario un 'quid pluris', ovvero la presenza di opere visibili e permanenti che dimostrino in modo inequivocabile la destinazione del percorso all'esercizio della servitù. Nel caso di specie, la Corte d'Appello aveva erroneamente ritenuto sufficiente la presenza di un tracciato utilizzato per decenni, senza accertare questo elemento essenziale. La Cassazione ha quindi annullato la sentenza, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Usucapione e vendita a terzi: la Cassazione chiarisce
Un soggetto agisce in giudizio per ottenere il riconoscimento della proprietà di alcuni beni per usucapione. La Corte d'Appello rigetta la domanda per un immobile, ritenendo che la vendita dello stesso da parte dei proprietari a un terzo abbia interrotto il possesso. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito che l'usucapione e vendita a terzi sono eventi distinti: la vendita è un atto ininfluente sul possesso di fatto, che non viene interrotto. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Indennità di esproprio: a chi spetta il pagamento?
Il caso analizza una complessa vicenda legata al pagamento di una indennità di esproprio. Un ente pubblico ha versato la somma al soggetto risultante come proprietario nei registri catastali (creditore apparente), anziché al proprietario effettivo, subentrato a seguito di operazioni societarie non trascritte. Le corti di merito hanno ritenuto legittimo il pagamento, data la buona fede dell'ente. La Corte di Cassazione, infine, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere a seguito di un accordo tra le parti, chiudendo la disputa.
Continua »
Usucapione distanze legali: la Cassazione conferma
In una controversia tra proprietari confinanti, la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25631/2024, ha confermato un principio consolidato: è possibile acquisire tramite usucapione il diritto di mantenere una costruzione a una distanza inferiore a quella prescritta dalla legge o dai regolamenti locali. Tale acquisizione, che si configura come una servitù, stabilizza i rapporti tra privati dopo il decorso di vent'anni, senza tuttavia sanare eventuali violazioni delle norme urbanistiche, che restano soggette al potere sanzionatorio della Pubblica Amministrazione. Il ricorso è stato pertanto rigettato.
Continua »
Usucapione: prova del possesso e limiti del ricorso
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'usucapione, rigettando un ricorso basato sulla contestazione della valutazione delle prove. La Corte ha stabilito che il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere un nuovo esame dei fatti o per contestare l'apprezzamento delle prove (come le testimonianze), attività riservata esclusivamente ai giudici di merito. Nel caso specifico, la ricorrente sosteneva che la controparte fosse un semplice detentore del bene (in virtù di un affitto), ma la Corte ha confermato la decisione di merito, ritenendo inammissibile ogni censura volta a una rivalutazione fattuale, consolidando così il principio dell'insindacabilità del convincimento del giudice di merito in sede di legittimità.
Continua »
Accessione del possesso: la prova è a carico di chi agisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due proprietari che chiedevano l'usucapione di una scala basandosi sull'accessione del possesso, ovvero unendo il loro periodo di possesso a quello dei precedenti proprietari. La Corte ha stabilito che, a differenza dell'erede, l'acquirente di un immobile deve fornire la prova specifica di aver esercitato un possesso effettivo e materiale sul bene fin dal momento dell'acquisto per poterlo sommare a quello del suo dante causa.
Continua »
Legittimazione passiva: errore nel contraddittorio
Una causa per il riconoscimento della proprietà di un terreno per usucapione viene vinta nei primi due gradi di giudizio. Tuttavia, la Corte di Cassazione ribalta la decisione, rilevando un errore procedurale fondamentale: l'azione era stata intentata contro il mero detentore dell'immobile e non contro il legittimo proprietario. La Suprema Corte ha chiarito che in una causa di rivendicazione, la mancanza di legittimazione passiva del convenuto rende la domanda improcedibile, annullando la sentenza e rigettando la richiesta originaria.
Continua »
Occupazione illegittima: no usucapione senza prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25505/2024, ha rigettato il ricorso di un soggetto che, dopo aver occupato un immobile per decenni, ne rivendicava la proprietà per usucapione. La Corte ha stabilito che la semplice occupazione non basta: è necessario dimostrare l'inizio e le modalità del possesso con 'animus possidendi'. Inoltre, ha confermato che in caso di occupazione illegittima di un bene fruttifero, come un immobile in zona di pregio, il danno per il proprietario è presunto e non necessita di una prova specifica.
Continua »
Prova usucapione: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un proprietario che chiedeva l'accertamento dell'usucapione di un terreno e di una servitù di passaggio. La Corte ha ribadito che non è possibile utilizzare il ricorso di legittimità per ottenere una nuova valutazione delle prove, come le testimonianze. La decisione sottolinea la necessità di una prova dell'usucapione rigorosa e che il giudizio di Cassazione non può riesaminare il merito dei fatti.
Continua »
Usucapione servitù di passaggio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante l'usucapione servitù di passaggio. La decisione conferma le sentenze di merito che avevano riconosciuto il diritto di passaggio a favore di una proprietà, basandosi sulla visibilità e permanenza di un sentiero. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge, soprattutto in caso di "doppia conforme" (decisioni uguali nei primi due gradi di giudizio).
Continua »
Detenzione e possesso: la Cassazione chiarisce
Una società, dopo aver ricevuto un'area immobiliare in base a un contratto preliminare, ne rivendicava la proprietà per usucapione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la consegna anticipata del bene non trasferisce il possesso, ma genera solo una detenzione qualificata. Per l'usucapione è necessario un atto specifico che trasformi la detenzione e possesso. Pertanto, la semplice utilizzazione dell'area non è sufficiente a far scattare l'usucapione, annullando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Accessione nel possesso: quando non si eredita la terra
Una società titolare di uno stabilimento balneare ha rivendicato la proprietà per usucapione di un terreno su cui insistevano parte delle sue strutture, invocando l'accessione nel possesso derivante dall'acquisto dell'azienda. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che l'atto di cessione d'azienda non costituisce un titolo idoneo a trasferire il possesso del terreno. Di conseguenza, non è possibile unire il proprio possesso a quello dei precedenti titolari per maturare i termini dell'usucapione.
Continua »
Azione di rivendicazione: la prova della proprietà
La Corte di Cassazione cassa con rinvio la sentenza d'appello in un caso di azione di rivendicazione. La Corte ribadisce che la prova della proprietà (probatio diabolica) non è attenuata dalla semplice eccezione di usucapione del convenuto, se questi non riconosce l'originaria appartenenza del bene. È stato inoltre chiarito l'errore nel confondere la successio possessionis (per gli eredi) con l'accessio possessionis, sottolineando la necessità di una motivazione non apparente sulla sussistenza del possesso.
Continua »
Interruzione usucapione: la citazione blocca i termini
Un nipote rivendicava la proprietà di un capannone per usucapione contro gli altri eredi (padre, zii). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'azione giudiziaria di divisione ereditaria, avviata da uno degli zii anni prima, era stata un atto idoneo a determinare l'interruzione usucapione. Secondo la Corte, tale citazione manifestava chiaramente la volontà di contestare il possesso esclusivo del nipote sull'intero bene, azzerando così il tempo necessario per usucapire.
Continua »