La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3018/2025, ha confermato la condanna per furto in abitazione a carico di un'imputata che aveva agito come "palo". La Corte ha chiarito che tale ruolo costituisce piena partecipazione al reato e non mera connivenza. Inoltre, ha precisato che il furto è da considerarsi consumato, e non tentato, nel momento in cui la refurtiva viene portata fuori dall'abitazione, anche se recuperata immediatamente dopo. È stata infine respinta la questione di legittimità costituzionale sulla severità della pena prevista per il furto in abitazione.
Continua »