Un grave incidente stradale ha coinvolto un trasporto eccezionale e un giovane automobilista, causandone la morte. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo a carico del conducente del mezzo pesante e la responsabilità civile della società proprietaria. Nonostante la presenza di una scorta tecnica, la Corte ha stabilito che la responsabilità del conducente non viene meno: l'autista, avendo una visuale sopraelevata e chiara sull'auto che sopraggiungeva, avrebbe dovuto rallentare o fermarsi per facilitare l'incrocio malagevole, come previsto dal Codice della Strada. I ricorsi dell'imputato e della società sono stati rigettati, confermando la condanna a otto mesi di reclusione, la sospensione della patente per un anno e il pagamento di una provvisionale per il risarcimento del danno.
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