La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 389/2024, ha stabilito che la lavoratrice che ottiene l'anticipazione dell'indennità di mobilità per avviare un'attività autonoma e poi accetta un lavoro dipendente entro 24 mesi, è tenuta alla restituzione dell'intera somma. La Corte ha chiarito che il beneficio non è un sussidio generico, ma un incentivo finanziario finalizzato esclusivamente a sostenere l'autoimpiego. La rioccupazione, anche temporanea, fa venir meno la condizione per il beneficio, imponendo la restituzione integrale e non parziale della somma percepita.
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