La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14620/2024, ha stabilito un principio fondamentale sul termine per richiedere l'equa riparazione per l'irragionevole durata di un processo. Il termine di sei mesi non decorre dalla semplice pubblicazione della sentenza che definisce il giudizio, ma dal momento in cui tale sentenza diventa definitiva e inappellabile. Nel caso specifico, la Corte ha chiarito che bisogna aggiungere i 60 giorni per un eventuale ricorso in Cassazione prima di far partire il conteggio dei sei mesi per la domanda di equa riparazione, accogliendo così il ricorso di un'associazione.
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