LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000

Pagina 4 di 4

64 provvedimenti

Sequestro preventivo: i limiti del ricorso del terzo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due soci di una società alberghiera, terzi estranei al reato, avverso un'ordinanza di sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che i terzi possono contestare solo la propria titolarità del bene e l'assenza di un loro contributo al reato, ma non possono sindacare nel merito la sussistenza degli indizi a carico dell'indagato principale o l'adeguatezza della motivazione del giudice, se non in caso di vizio radicale. È stata inoltre ribadita la distinzione tra sequestro preventivo 'impeditivo' e quello finalizzato alla confisca.
Continua »
Sottrazione fraudolenta: calcolo del sequestro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 834/2025, interviene sul reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Nel caso esaminato, una società aveva ceduto rami d'azienda a due controllate per sottrarsi a un ingente debito tributario. La Corte ha confermato che tale operazione, sebbene formalmente lecita, può costituire reato. Tuttavia, ha annullato l'ordinanza di sequestro per un valore sproporzionato, stabilendo che il profitto del reato, e quindi l'importo sequestrabile, deve essere commisurato al valore del debito fiscale e non all'intero valore dei beni trasferiti.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: l’analisi della Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta a carico degli amministratori, di diritto e di fatto, di una società fallita. La sentenza chiarisce punti cruciali del reato, come la configurabilità della distrazione di fondi anche se finalizzata a un presunto salvataggio aziendale, la natura fraudolenta della deviazione di pagamenti su conti non pignorabili per eludere il fisco, e i criteri per identificare la figura dell'amministratore di fatto.
Continua »
Onere della prova: Cassazione su utili e riserve
La Cassazione chiarisce l'onere della prova in materia di accertamento fiscale. In caso di diminuzione delle riserve societarie, spetta all'Agenzia delle Entrate dimostrare l'effettiva distribuzione di utili ai soci. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito tale onere a carico del contribuente.
Continua »