LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 11-bis Codice di Procedura Penale

8 provvedimenti

Ricorso inammissibile: l’archiviazione non è abnorme
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro un'ordinanza del GIP che aveva archiviato parzialmente un'indagine e dichiarato la propria incompetenza per la restante parte. La Corte ha stabilito che tale provvedimento non costituisce un atto abnorme e che le ordinanze di archiviazione, dopo la riforma del 2017, non sono direttamente ricorribili in Cassazione, ma solo tramite reclamo per vizi specifici.
Continua »
Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la ricusazione del giudice. La richiesta si basava su decisioni puramente procedurali del magistrato, considerate dalla Corte un tentativo di abuso del processo e non valide ragioni di ricusazione.
Continua »
Competenza magistrati DNA: la Cassazione chiarisce
Un conflitto di competenza è sorto tra il GIP di Perugia e il GIP di Roma riguardo a un procedimento che coinvolgeva un magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA). La Corte di Cassazione ha risolto il conflitto, stabilendo che le regole speciali sulla competenza magistrati DNA (art. 11 e 11-bis c.p.p.) non si applicano ai magistrati con funzioni nazionali, poiché non sono legati a un specifico distretto di corte d'appello. La competenza, pertanto, rimane determinata secondo i criteri ordinari, che nel caso di specie radicavano il procedimento presso il Tribunale di Roma.
Continua »
Competenza magistrati DNA: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra i Tribunali di Roma e Perugia, chiarendo le regole sulla competenza magistrati DNA. La Corte ha stabilito che la norma speciale che sposta la competenza in procedimenti riguardanti magistrati (art. 11 c.p.p.) non si applica a coloro che esercitano funzioni a livello nazionale, come i magistrati della Direzione Nazionale Antimafia. Pertanto, la competenza territoriale va determinata secondo le regole ordinarie, e in questo caso è stata attribuita al Tribunale di Roma.
Continua »
Competenza magistrati nazionali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra i tribunali di Perugia e Roma, stabilendo che per i procedimenti penali in cui è coinvolto un magistrato con funzioni a livello nazionale, come il Procuratore Nazionale Antimafia, non si applicano le regole speciali di spostamento della competenza territoriale. Tali norme sono previste solo per magistrati operanti in uno specifico distretto giudiziario. Di conseguenza, la competenza è stata attribuita al Tribunale di Roma secondo i criteri ordinari.
Continua »
Competenza magistrati DNA: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43866 del 2024, ha risolto un conflitto di competenza tra Corti d'Appello. Il caso riguardava un processo in cui una delle persone offese, un magistrato, era stato nominato Procuratore Nazionale Antimafia. La Corte ha stabilito che la competenza territoriale non si sposta automaticamente solo perché la sede della Direzione Nazionale Antimafia (DNA) è a Roma. Le regole speciali sulla competenza dei magistrati DNA si applicano solo in casi specifici, come l'assegnazione temporanea a una direzione distrettuale. Di conseguenza, è stata confermata la competenza della Corte d'Appello di Roma.
Continua »
Competenza magistrati: la Cassazione chiarisce le regole
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di giurisdizione tra il Tribunale di Perugia e quello di Roma, chiarendo la competenza magistrati. La sentenza stabilisce che le regole speciali di spostamento della competenza, previste quando un magistrato è parte offesa o imputato, non si applicano ai magistrati che svolgono funzioni a livello nazionale, come il Procuratore Nazionale Antimafia. In questi casi, valgono i criteri ordinari di competenza territoriale, radicando il processo presso il tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio nazionale, in questo caso Roma.
Continua »
Revisione processo penale: limiti delle nuove prove
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per la revisione di un processo penale relativo a una condanna per falsa testimonianza aggravata. La richiesta si basava su nuove prove, tra cui lettere e una ritrattazione, ritenute dalla Corte irrilevanti o inattendibili. La sentenza ribadisce inoltre il principio della 'cristallizzazione' della competenza del giudice di rinvio, che non può essere messa in discussione.
Continua »