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Art. 108, par. 3, TFUE

14 provvedimenti

Rimborso Contributi INPS: Aiuti di Stato illegittimi e il no della Cassazione
Un Lavoratore ha chiesto il rimborso di contributi INPS versati tra il 2002 e il 2008, sostenendo di aver diritto a un'agevolazione per i danni subiti da un sisma. Questa agevolazione era stata però dichiarata "Aiuto di Stato illegittimo" dalla Commissione Europea. Il Lavoratore ha impugnato la decisione che gli negava il rimborso, affermando che la normativa prevedeva eccezioni per le calamità naturali e per chi non svolgeva attività d'impresa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che il Lavoratore non aveva dimostrato di rientrare nelle eccezioni previste dalla decisione europea. Pertanto, il "Rimborso contributi INPS" non era dovuto.
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Rimborso tributi imprese: Quando l’aiuto di Stato scontra il diritto UE
L'Amministrazione Fiscale ha contestato il diritto di un'Azienda a ottenere il rimborso tributi imprese del 90% per imposte versate tra il 1990 e il 1992, a seguito di un evento sismico. La Corte di Cassazione ha stabilito che i benefici fiscali per le imprese, anche se legati a calamità naturali, devono rispettare le norme europee sugli Aiuti di Stato. La sentenza precedente, favorevole all'Azienda, è stata annullata. La questione tornerà alla Commissione Tributaria Regionale per verificare se il beneficio rientri nelle eccezioni previste, come gli aiuti "de minimis", o se sia compatibile con il mercato interno. L'onere della prova spetta all'Azienda.
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Rimborso IRES e Aiuti di Stato: La Cassazione Riscrive le Regole
Una società aveva richiesto il Rimborso IRES per danni subiti a causa del sisma siciliano del 1990, basandosi su una legge italiana. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione alla società. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. Ha stabilito che la legge italiana che prevedeva tali agevolazioni costituisce un 'aiuto di Stato' incompatibile con il diritto europeo, secondo una decisione della Commissione Europea. La Corte ha rinviato il caso a un nuovo giudice per verificare se il beneficio rientri nelle eccezioni previste, come gli aiuti 'de minimis', e se la società possa dimostrare il nesso diretto tra i danni e l'aiuto richiesto. Questo principio sul Rimborso IRES e aiuti di Stato cambia la prospettiva sui vecchi benefici fiscali.
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Rimborso IVA Sisma Sicilia: Aiuto di Stato o Diritto Negato?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un Contribuente che aveva ottenuto il Rimborso IVA sisma Sicilia, un'agevolazione fiscale del 90% per le imposte versate negli anni 1990-1992 a seguito di un terremoto. L'Agenzia delle Entrate ha contestato questo rimborso, sostenendo che l'agevolazione non si applica alle imprese perché costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo le norme europee. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che il Rimborso IVA sisma Sicilia non è compatibile con il diritto dell'Unione Europea per le attività d'impresa, a meno che non rientri nelle eccezioni degli 'aiuti de minimis' o compensi danni specifici. Il caso torna al giudice di merito per ulteriori verifiche.
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Rimborso imposte sisma Sicilia: limiti UE per gli amministratori
La Contribuente ha richiesto il Rimborso imposte sisma Sicilia per il 90% di quanto versato negli anni 1991 e 1992. La Corte di giustizia tributaria regionale ha riconosciuto il diritto al rimborso solo per i redditi da lavoro autonomo, legati alla carica di componente del consiglio di amministrazione societario, ma ha erroneamente liquidato l'importo totale spettante anche al coniuge. L'Agenzia delle Entrate ha ricorso in Cassazione. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso, stabilendo che l'attività dell'amministratore societario qualificata come lavoro autonomo rientra nella nozione europea di impresa. Di conseguenza, il beneficio fiscale non è automatico ma richiede la verifica del rispetto dei limiti europei de minimis o la prova del danno subito per evitare sovrapposizioni di aiuti.
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Rimborso imposte sisma: il fisco perde contro la partita IVA
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva a una contribuente il rimborso imposte sisma nella misura del 60% per IRPEF e IRAP versate durante il periodo di sospensione post-terremoto del 2002. L'amministrazione sosteneva che l'attività economica della donna impedisse l'accesso al beneficio in base alle norme europee sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ufficio finanziario. I giudici hanno stabilito che lo svolgimento di un'attività economica non esclude automaticamente il diritto al rimborso, purché l'importo dell'agevolazione rimanga al di sotto della soglia dell'aiuto de minimis. Di conseguenza, la contribuente ha ottenuto definitivamente il diritto al recupero delle somme richieste, con condanna dell'Agenzia al pagamento delle spese processuali.
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Rimborso imposte sisma: no all’automatismo per i professionisti
Un lavoratore autonomo, colpito dal terremoto del 1990 in Sicilia, ha chiesto il rimborso del 90% delle imposte versate nel triennio 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate non ha risposto, generando un silenzio-rifiuto. I giudici di merito hanno accolto la domanda del contribuente. La Corte di Cassazione ha però accolto il ricorso dell'ufficio finanziario. La Corte ha stabilito che la disciplina sul rimborso imposte sisma per i lavoratori autonomi, assimilati alle imprese dal diritto europeo, non è automatica. Anche se la somma richiesta è modesta, il contribuente deve dimostrare il rispetto dei limiti previsti dal regolamento europeo sugli aiuti di Stato di modesta entità. La sentenza è stata cassata con rinvio per verificare questi requisiti.
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Rimborso imposte sisma 1990: scontro tra Fisco e aiuti di Stato
Un contribuente, socio di una società di persone, ha richiesto il rimborso imposte sisma 1990 nella misura del 90% per le tasse versate tra il 1990 e il 1992. Ottenuta una sentenza favorevole definitiva, ha avviato un giudizio di ottemperanza poiché l'Amministrazione finanziaria aveva pagato solo il 50%, invocando limiti di bilancio e la normativa sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha chiarito che i limiti di spesa non cancellano il diritto al rimborso, ma incidono solo sulle modalità di pagamento. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Fisco stabilendo che il giudice dell'ottemperanza deve verificare se il rimborso rispetti i limiti del regime de minimis europeo, per evitare che si traduca in un aiuto di Stato illegittimo. La causa è stata quindi rinviata per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato: il ruolo del CdA è attività d’impresa?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso a pubblica udienza una causa riguardante il diniego di un rimborso fiscale, previsto per le vittime di un sisma, a una contribuente anche per i redditi derivanti dalla sua partecipazione a un consiglio di amministrazione. Il caso solleva una questione nuova e di particolare rilevanza: stabilire se l'attività di componente di un CdA si qualifichi come 'attività d'impresa' secondo il diritto europeo, ricadendo così nelle restrizioni sugli Aiuti di Stato. La Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza data l'assenza di precedenti specifici sul punto.
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Aiuti di Stato: sisma e rimborso, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di una corte territoriale che aveva concesso un rimborso fiscale a un professionista colpito da un terremoto. Il rimborso è stato qualificato come potenziale forma di illeciti aiuti di Stato. La Suprema Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno l'obbligo di verificare la conformità di tali agevolazioni con le normative europee, in particolare con il regolamento "de minimis", prima di poterle concedere a imprese o professionisti. Il caso è stato rinviato per effettuare questa specifica verifica.
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Autodichiarazione aiuti di Stato: prova valida?
Una società richiedeva il rimborso del 90% delle imposte versate a seguito di un sisma. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, considerandolo un aiuto di Stato illegittimo. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: per il periodo antecedente al 31 maggio 2017 (data di attivazione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato), l'autodichiarazione aiuti di Stato è una prova ammissibile in giudizio per dimostrare il rispetto dei limiti 'de minimis'. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rimborso Sisma Sicilia: la Cassazione decide
Un contribuente ha richiesto il rimborso sisma sicilia per le imposte pagate nel triennio 1990-1992. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la richiesta perché generica. La Corte di Cassazione ha respinto questa obiezione, affermando il principio di collaborazione. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo agli aiuti di Stato, stabilendo che il giudice di merito deve verificare la compatibilità del beneficio con la regola europea del "de minimis" per i contribuenti titolari di attività d'impresa. La causa è stata rinviata per questo accertamento.
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Autocertificazione aiuti di Stato: la Cassazione decide
Una società richiede un rimborso fiscale per il sisma del 1990. La Cassazione chiarisce che l'onere della prova del rispetto dei limiti *de minimis* spetta al contribuente e l'autocertificazione aiuti di Stato è valida solo se si riferisce al triennio corretto (2001-2003). La Corte ha cassato la sentenza e respinto la richiesta di rimborso.
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Aiuti di Stato: la Cassazione sul rimborso fiscale
Un contribuente, residente in un'area colpita da un sisma, aveva ottenuto in due gradi di giudizio il rimborso di imposte versate, basandosi su una legge nazionale di agevolazione. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Il motivo è che la legge nazionale è stata dichiarata dalla Commissione Europea come aiuto di Stato illegale. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per verificare se il contribuente rientri nelle eccezioni previste dalla normativa UE, come la regola del 'de minimis' o il fatto di non essere un'impresa.
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