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Art. 1, comma 66, Legge 13 dicembre 2010 n. 220

5 provvedimenti

Imposta unica scommesse bookmaker estero: sanzioni annullate per incertezza
L'Agenzia delle Dogane contestava a un Operatore di scommesse estero il mancato versamento dell'imposta unica sulle scommesse per il 2009, agendo tramite un Centro Trasmissione Dati in Italia. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, l'Operatore ricorreva in Cassazione. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, riconoscendo un'incertezza normativa oggettiva sull'applicazione dell'imposta unica scommesse bookmaker estero per il periodo in questione. Di conseguenza, ha annullato le sanzioni irrogate all'Operatore, pur confermando l'obbligo di pagare l'imposta. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.
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Imposta unica sulle scommesse: fisco contro bookmaker
Un bookmaker estero ha impugnato la pretesa fiscale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativa all'imposta unica sulle scommesse. La società si era avvalsa della procedura di regolarizzazione fiscale prevista dalla legge di stabilità per il 2015. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione specifica non è mai stata affrontata in precedenza dalla giurisprudenza di legittimità e considerata l'estrema complessità tecnica della controversia, ha deciso di non definire la causa in camera di consiglio. Con ordinanza interlocutoria, i giudici hanno disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza dinanzi alla Sezione Tributaria per un esame approfondito.
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Imposta unica sulle scommesse: sanzionato il bookmaker estero
Un operatore di scommesse austriaco ha impugnato l'avviso di accertamento relativo all'imposta unica sulle scommesse per l'anno 2011, sostenendo di non dover pagare il tributo poiché privo di concessione statale e operante dall'estero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'imposta si applica a chiunque gestisca il servizio di gioco sul territorio italiano, anche a distanza o senza concessione. La Corte Costituzionale ha escluso la responsabilità delle ricevitorie per gli anni precedenti al 2011, ma ha mantenuto ferma la responsabilità tributaria diretta del bookmaker estero, che resta l'organizzatore principale del servizio e il vero soggetto passivo d'imposta.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato l'assoggettamento all'imposta unica scommesse di un bookmaker estero per le giocate raccolte in Italia nell'anno 2010. La Corte ha chiarito che, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, per gli anni antecedenti al 2011 la responsabilità tributaria ricade esclusivamente sul bookmaker e non in solido con il centro di trasmissione dati locale. La decisione si basa sul principio di territorialità del tributo, applicabile a chiunque organizzi giochi e scommesse sul territorio nazionale, indipendentemente dalla sede legale o dalla presenza di una concessione.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione decide su operatori
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9415/2024, ha rigettato il ricorso di una società estera operante nel settore delle scommesse, confermando la sua responsabilità per l'imposta unica scommesse relativa all'anno 2010. La Corte ha stabilito che la tassa non è discriminatoria secondo il diritto dell'Unione Europea, in quanto si applica a tutte le scommesse raccolte sul territorio italiano, indipendentemente dalla sede dell'operatore. È stata inoltre confermata la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e il centro di trasmissione dati locale, chiarendo che la parziale incostituzionalità della norma per i periodi antecedenti al 2011 riguarda solo la posizione del centro locale e non esonera il bookmaker estero dal pagamento del tributo.
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