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Art. 1, comma 55, legge n. 103 del 2017

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24 provvedimenti

Ricorso in Cassazione personale: Inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più all'imputato di agire personalmente in questa sede, richiedendo l'obbligatoria assistenza di un difensore abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31576/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per i ricorsi in Cassazione. La Corte ha inoltre respinto la questione di legittimità costituzionale sollevata, ribadendo che la necessità di una difesa tecnica è una scelta legittima del legislatore, data l'alta specializzazione richiesta. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per reati di droga. La decisione si fonda su due pilastri: l'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale, che deve essere proposto da un avvocato abilitato, e la genericità dei motivi, che non si confrontavano specificamente con la sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che l'appello deve essere una critica argomentata e puntuale.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si basa sulla violazione delle norme procedurali che impongono, per il ricorso per cassazione, l'assistenza di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. La Corte ha inoltre ritenuto infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non lede il diritto di difesa.
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