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Art. 1, comma 55, legge n. 103 del 2017

24 provvedimenti

Ricorso per cassazione: è obbligatorio l’avvocato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3786/2026, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. È stata inoltre respinta la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un imputato ha presentato personalmente ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché la legge non consente più il ricorso per cassazione personale da parte dell'imputato. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che richiede obbligatoriamente la difesa di un avvocato per questo tipo di impugnazione, con conseguente condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: Inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che non consente più all'imputato di proporre personalmente un ricorso per cassazione personale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale inammissibile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato poiché presentato personalmente, una modalità non più consentita dalla legge dopo le recenti riforme. Questa decisione su un ricorso personale inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una cospicua sanzione pecuniaria, riaffermando i rigidi requisiti formali per adire la Suprema Corte.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non abilitato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in cassazione avverso un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza. La causa dell'inammissibilità risiede nel fatto che il difensore che ha presentato l'atto non era iscritto all'albo speciale degli avvocati abilitati a patrocinare dinanzi alle giurisdizioni superiori. La Corte ribadisce la legittimità di tale requisito, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: sempre inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un soggetto senza l'assistenza di un avvocato. La decisione si fonda sulla modifica legislativa che ha reso obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, confermando la legittimità costituzionale di tale requisito.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazione, escludendo la difesa personale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’imputato non può firmarlo
Un imputato, condannato per furto aggravato, ha presentato personalmente appello alla Corte Suprema. La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, solo un avvocato iscritto all'albo speciale può firmare l'atto. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica all'art. 613 del codice di procedura penale, che impone l'obbligo della rappresentanza tecnica di un avvocato per il giudizio di legittimità. Di conseguenza, il **ricorso in Cassazione personale** non è più consentito e comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale Cassazione: quando è inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce che il ricorso personale in Cassazione presentato dall'imputato è inammissibile. La legge richiede obbligatoriamente l'assistenza di un avvocato. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro, sottolineando la necessità di una qualificazione professionale per questo tipo di impugnazione.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34004/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato avverso una sentenza del Tribunale di Torino. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma introdotta con la Legge n. 103/2017, l'atto di impugnazione in Cassazione deve essere sottoscritto esclusivamente da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. La Corte ha inoltre giudicato infondata la questione di legittimità costituzionale, affermando che la rappresentanza tecnica è una scelta ragionevole del legislatore data l'alta specializzazione del giudizio di legittimità.
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Ricorso in Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più il ricorso in Cassazione personale, richiedendo obbligatoriamente l'assistenza di un difensore. A seguito dell'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso personale inammissibile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica normativa che non consente più all'imputato di proporre personalmente ricorso in Cassazione, rendendo obbligatoria l'assistenza di un difensore. A seguito della dichiarazione di un ricorso personale inammissibile, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone la difesa tecnica specializzata come requisito di ammissibilità per qualsiasi tipo di ricorso dinanzi alla Suprema Corte, confermando la legittimità costituzionale di tale previsione.
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Ricorso personale Cassazione: perché è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista, pena l'inammissibilità dell'atto, confermando che tale requisito non viola i diritti di difesa.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione penale poiché presentato personalmente dall'imputato. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria l'assistenza di un difensore iscritto all'albo speciale, pena la condanna alle spese e a un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per furto. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente. L'ordinanza ribadisce che la mancanza di questo requisito formale impedisce alla Corte di esaminare il merito della questione.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
Un cittadino ha presentato un ricorso per Cassazione personale contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma legislativa del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questa regola è stata giudicata costituzionalmente legittima, data l'alta tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza di condanna. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che riserva esclusivamente ai difensori iscritti all'albo speciale la facoltà di proporre ricorso per cassazione. La Corte ha inoltre giudicato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, ribadendo che la necessità di una difesa tecnica in questa sede non lede i diritti dell'imputato.
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