La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28185/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla verifica dei debiti per il fallimento. Il caso riguardava una società in liquidazione dichiarata fallita sulla base di un'esposizione debitoria superiore alla soglia di legge, prevalentemente di natura fiscale e contributiva. La società aveva eccepito la prescrizione di tali debiti, ma la Corte d'Appello aveva respinto il reclamo, sostenendo l'impossibilità di accertare l'eccezione senza la presenza in giudizio degli enti creditori. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che il giudice del fallimento ha il dovere di verificare l'effettiva esistenza dei debiti, compresa la loro eventuale prescrizione, anche acquisendo d'ufficio informazioni dagli enti impositori. L'iscrizione del debito in bilancio, specialmente se accompagnata da una nota sulla sua probabile prescrizione, non costituisce una rinuncia a far valere tale eccezione.
Continua »