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Art. 1 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

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177 provvedimenti

Altri anni per Art. 1 Codice di Procedura Civile

Giurisdizione giudice ordinario: canone e P.A.
Una concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo ha contestato la riduzione di 150 milioni di euro del canone ad essa riversato, imposta da una norma di legge. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che, non trattandosi di un atto discrezionale della Pubblica Amministrazione ma di un'imposizione legislativa, la controversia ha natura puramente patrimoniale e riguarda un diritto soggettivo, rientrando così nella competenza del tribunale ordinario.
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Prescrizione danno alluvione: quando inizia a decorrere
La Cassazione ha stabilito che la prescrizione del danno da alluvione inizia a decorrere non dalla fine del processo penale, ma dal momento in cui i danneggiati hanno avuto conoscenza della possibile responsabilità di terzi, come il rinvio a giudizio di un tecnico del Ministero. Nel caso specifico, il termine decennale è stato calcolato dalla data dell'atto di rinvio a giudizio, rendendo la richiesta di risarcimento tardiva.
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Prescrizione risarcimento danni: quando inizia?
Una società, danneggiata da un'alluvione nel 1992, ha citato in giudizio un Ministero per ottenere un risarcimento. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda, stabilendo che il termine di dieci anni per la prescrizione del risarcimento danni è iniziato a decorrere non dalla conclusione del processo penale, ma dal momento del rinvio a giudizio del tecnico responsabile (avvenuto nel 2000). Secondo la Corte, tale atto era sufficiente a rendere conoscibile alla vittima il nesso di causalità tra l'evento e le carenze delle opere idrauliche, permettendole così di esercitare il proprio diritto.
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Giurisdizione canoni demaniali: decide il giudice civile
Le Sezioni Unite della Cassazione risolvono un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo in materia di canoni demaniali. La controversia, nata dall'aumento dei canoni per una concessione marittima a seguito di una nuova legge, è stata attribuita alla competenza del giudice ordinario. La Corte ha stabilito che, quando la contestazione riguarda solo l'ammontare del canone (il quantum) e non l'esercizio di un potere discrezionale della P.A., si verte in materia di diritti soggettivi a contenuto patrimoniale, rientrando così nella giurisdizione canoni demaniali del tribunale civile.
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Deroga giurisdizione: clausola sempre esclusiva
In un contratto di agenzia internazionale, la clausola di deroga alla giurisdizione a favore di un tribunale straniero è stata ritenuta esclusiva e non facoltativa. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale patto vincola entrambe le parti, precludendo l'azione legale in Italia e determinando il difetto di giurisdizione del giudice italiano, con conseguente nullità degli atti processuali compiuti.
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Giurisdizione imposta di soggiorno: Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15388/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società alberghiera riguardo la giurisdizione imposta di soggiorno. La società sosteneva che le recenti modifiche normative avessero trasferito la competenza alla giustizia tributaria. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che la questione di giurisdizione, non essendo stata specificamente contestata in appello, era coperta da giudicato implicito, precludendo un riesame. La decisione ribadisce la competenza della Corte dei conti per danno erariale in casi simili, se non contestata tempestivamente.
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Giurisdizione giudice ordinario: Stato vs Regioni
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia finanziaria tra lo Stato e una Regione Autonoma. La Regione richiedeva il versamento di somme derivanti dalla 'voluntary disclosure', che lo Stato si rifiutava di erogare invocando un precedente accordo. La Corte ha chiarito che, trattandosi di una pretesa puramente patrimoniale e non di un conflitto di attribuzioni o dell'esercizio di un potere pubblico, la competenza spetta al giudice civile e non a quello costituzionale o amministrativo.
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Decadenza alloggio pubblico: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un assegnatario di casa popolare contro la decadenza alloggio pubblico disposta per abbandono. La sentenza ribadisce che il controllo del giudice amministrativo sulla legittimità del provvedimento, basato su prove raccolte dall'amministrazione, non costituisce un eccesso di potere giurisdizionale. Lo status di rifugiato non esonera dal requisito della stabile occupazione dell'immobile.
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Ricorso Corte dei conti: i limiti alla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13003/2024, dichiara inammissibile un ricorso Corte dei conti avverso la revoca del gratuito patrocinio. La decisione conferma che il sindacato della Suprema Corte è limitato ai soli motivi di giurisdizione, escludendo errori di merito.
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Prescrizione risarcimento danni: il dies a quo
Una cittadina ha citato in giudizio un Ministero per i danni subiti a seguito di un'alluvione avvenuta nel 1992. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, confermando che la prescrizione risarcimento danni di dieci anni non decorre dalla sentenza penale definitiva, ma dal momento in cui la vittima, con ordinaria diligenza, avrebbe potuto conoscere la potenziale responsabilità di terzi, identificato in questo caso con il rinvio a giudizio di un funzionario pubblico nel 2000.
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Giurisdizione contrattuale: il luogo dei servizi
Una risparmiatrice italiana ha citato in giudizio un promotore finanziario residente in Svizzera per presunti illeciti nella gestione di investimenti. I tribunali di merito avevano negato la giurisdizione italiana, qualificando la controversia come extra-contrattuale. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la giurisdizione contrattuale del giudice italiano. Il principio chiave è che, ai fini della giurisdizione, si deve guardare alla domanda dell'attore (petitum sostanziale), che delineava un rapporto di consulenza finanziaria. Poiché tale servizio si svolgeva in Italia, la competenza è del tribunale italiano, secondo la Convenzione di Lugano.
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Responsabilità erariale: i limiti del sindacato
Un dipendente pubblico, condannato per responsabilità erariale, ricorre in Cassazione lamentando un difetto di giurisdizione della Corte dei Conti. Sostiene di aver svolto mere mansioni esecutive. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che la valutazione delle mansioni e del grado di colpa del dipendente rientra nel merito della causa, di competenza esclusiva della Corte dei Conti, e non in una questione di giurisdizione.
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Incompatibilità del giudice: la decisione della Cassazione
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che non sussiste l'incompatibilità del giudice che, dopo aver redatto la proposta di definizione accelerata di un ricorso ai sensi del nuovo art. 380-bis c.p.c., partecipa poi al collegio giudicante chiamato a decidere nel merito. La Corte ha chiarito che la proposta non costituisce un giudizio anticipato, ma uno strumento processuale che non crea una fase autonoma di giudizio, salvaguardando così i principi di efficienza e del giusto processo.
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Giurisdizione amministrativa appalti: il caso brevetto
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che rientra nella giurisdizione amministrativa appalti la controversia sull'aggiudicazione di una gara pubblica, anche se la contestazione si fonda sulla violazione di un brevetto. Se un'offerta tecnica propone soluzioni coperte da brevetto altrui senza averne la disponibilità, la questione non riguarda la tutela della proprietà industriale (di competenza del giudice ordinario), ma la mancanza di un requisito essenziale dell'offerta, che spetta al giudice amministrativo valutare ai fini dell'annullamento dell'aggiudicazione.
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Giurisdizione giudice amministrativo per poteri P.A.
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito la giurisdizione del giudice amministrativo in una controversia tra un'amministrazione provinciale e una società concessionaria autostradale. Il caso riguardava una sanzione per l'occupazione di soprassuolo con un viadotto. La Corte ha chiarito che, poiché la contestazione investe il potere autoritativo dell'ente di imporre una concessione, la competenza è del giudice amministrativo e non di quello ordinario, nonostante la natura pecuniaria della sanzione.
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Eccesso di potere giurisdizionale e rinvio alla CGUE
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'eccesso di potere giurisdizionale in un caso relativo a un'autorizzazione per una discarica. Il Consiglio di Stato, pur sollevando questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, aveva deciso la causa nel merito, rendendo di fatto inutile la pronuncia europea. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che tale comportamento, pur anomalo, non costituisce una violazione dei limiti esterni della giurisdizione ma un errore procedurale non sindacabile in quella sede.
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Prescrizione risarcimento danni: quando inizia a decorrere
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la prescrizione del diritto al risarcimento danni da fatto illecito decorre dal momento in cui il danneggiato ha, o avrebbe dovuto avere con ordinaria diligenza, conoscenza della riconducibilità causale del danno a un terzo. Nel caso di un'esondazione del 1992, la Corte ha identificato tale momento con il rinvio a giudizio di un funzionario pubblico nel 2000, e non con la successiva sentenza di condanna. Di conseguenza, l'azione risarcitoria, avviata nel 2015, è stata dichiarata prescritta.
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Canone aggiuntivo concessioni: la Cassazione decide
Una società energetica ha contestato il canone aggiuntivo imposto da un ente regionale per la prosecuzione dell'esercizio di impianti idroelettrici dopo la scadenza delle concessioni. La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha respinto il ricorso, confermando la piena legittimità del potere regionale di imporre tale corrispettivo. La decisione si fonda sul principio che l'operatore, continuando a utilizzare beni pubblici (le cosiddette 'opere bagnate') e a trarne profitto, deve versare un compenso all'ente pubblico. Il canone aggiuntivo è stato qualificato non come un tributo, ma come una controprestazione per l'uso di beni demaniali, rientrando così nelle competenze regionali in materia di energia.
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Regolamento di giurisdizione: inammissibile in ATP
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di giurisdizione proposto durante un accertamento tecnico preventivo. La natura provvisoria e strumentale di tale procedimento non consente una decisione preventiva sulla giurisdizione, che potrà essere discussa solo nel successivo giudizio di merito.
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Giurisdizione occupazione sine titulo: a chi spetta?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione stabilendo che le controversie relative all'indennità per l'occupazione sine titulo di beni del demanio pubblico rientrano nella competenza del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che tale indennità non ha natura tributaria, ma costituisce un provento di natura patrimoniale derivante dall'utilizzo di un bene pubblico, escludendo così la giurisdizione del giudice tributario.
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