La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14131/2024, ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile contro una condanna per minacce. La ricorrente cercava di ottenere una nuova valutazione dei fatti, ma la Corte ha ribadito che il suo ruolo è limitato al controllo della corretta applicazione della legge, non al riesame del merito, soprattutto per decisioni originate dalla competenza del giudice di pace.
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