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Vizi Propri

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45 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Confisca e debiti tributari: quando è tardi per agire
Una società, a seguito di confisca antimafia dei propri beni, sosteneva l'estinzione dei suoi debiti tributari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, non per il merito della questione sulla confisca e debiti tributari, ma per un vizio procedurale: la società aveva impugnato un'intimazione di pagamento sollevando questioni che andavano fatte valere contro le cartelle di pagamento originarie, ormai definitive perché mai contestate nei termini di legge.
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Impugnazione cartella di pagamento: i limiti del giudicato
Un contribuente ha contestato una cartella di pagamento emessa per riscuotere un debito fiscale confermato da una sentenza definitiva. La Commissione Tributaria Regionale ha erroneamente riaperto il caso nel merito. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, ribadendo che l'impugnazione cartella di pagamento, in questi casi, è permessa solo per vizi propri dell'atto e non per rimettere in discussione il giudicato.
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Intimazione di pagamento: limiti all’opposizione
Un contribuente, socio accomandante di una società, ha ricevuto un'intimazione di pagamento per debiti tributari societari. Pur non avendo impugnato il precedente avviso di accertamento, ha contestato l'intimazione chiedendo di limitare la sua responsabilità alla propria quota sociale. La Corte di Cassazione ha respinto la sua tesi, stabilendo che, una volta divenuto definitivo l'avviso di accertamento per mancata impugnazione, l'intimazione di pagamento successiva può essere contestata solo per vizi propri e non per questioni di merito relative al debito originario.
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Abuso del processo: la Cassazione condanna il ricorrente
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento, lamentando vizi relativi al precedente avviso di accertamento. La Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'intimazione si contesta solo per vizi propri. Ha inoltre inflitto una pesante sanzione per abuso del processo, avendo la società insistito nel ricorso nonostante una proposta di definizione accelerata.
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Impugnazione cartella: i vizi propri sono decisivi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21599/2025, chiarisce un punto fondamentale sull'impugnazione cartella di pagamento. Il ricorso contro una cartella esattoriale può basarsi solo su vizi propri dell'atto e non può rimettere in discussione il merito della pretesa tributaria, che doveva essere contestato impugnando il precedente avviso di accertamento. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva annullato le cartelle basandosi sull'assoluzione penale del contribuente, ribadendo la netta separazione tra l'atto impositivo e quello di riscossione.
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