La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura della Repubblica contro un decreto di liquidazione per il patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva già rilevato la tardività dell'opposizione, poiché era trascorso troppo tempo dal momento in cui l'ufficio aveva apposto il visto per presa visione sul fascicolo. La Suprema Corte ha confermato che la conoscenza effettiva dell'atto, anche tramite forme equipollenti alla notifica come il visto, fa decorrere i termini per l'impugnazione. Inoltre, il ricorso è stato giudicato carente nell'esposizione dei fatti e presentato oltre il termine lungo semestrale previsto dal codice di procedura civile.
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