Due individui tentano un furto arrampicandosi su un balcone e forzando la grata di una finestra. Visti da un testimone e scoraggiati dalla resistenza della grata, abbandonano l'impresa. La difesa sostiene la tesi della desistenza volontaria, che avrebbe escluso la punibilità del tentativo. La Corte di Cassazione, però, conferma la condanna. I giudici stabiliscono che la rinuncia non è stata una libera scelta, ma una conseguenza di fattori esterni che hanno reso l'azione troppo rischiosa. Di conseguenza, non si può parlare di desistenza volontaria, ma di un vero e proprio tentativo di furto punibile per legge.
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