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Valore Strumentale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il valore di un bene non per il suo costo materiale, ma per l'utilità e le possibilità che offre. Una carta di credito ha un alto valore strumentale perché permette di effettuare numerosi pagamenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricettazione carte di credito: il valore strumentale esclude la lieve entità
Un Individuo è stato condannato per ricettazione di carte di credito. Ha impugnato la sentenza, sostenendo che il reato dovesse essere considerato di lieve entità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che le carte di credito, anche se il loro valore monetario immediato è basso, possiedono un "valore strumentale" elevato. Questo valore permette di accedere a risorse finanziarie, rendendo il danno patrimoniale non modesto. Pertanto, non si può applicare la circostanza attenuante della lieve entità per la ricettazione di carte di credito. L'Individuo dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
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Ricettazione di documenti: il libretto in auto costa la condanna
Un carrozziere è stato condannato per il reato di ricettazione di documenti dopo che le forze dell'ordine hanno rinvenuto nella sua automobile la carta di circolazione di un veicolo rubato. L'imputato ha fatto ricorso sostenendo che la semplice presenza del documento nella vettura non provasse il suo possesso, né l'intenzione di trarne profitto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il ritrovamento di un oggetto di provenienza illecita in un luogo nella disponibilità esclusiva del soggetto, come la propria auto, configura l'elemento materiale del reato. Inoltre, la mancata giustificazione del possesso dimostra la consapevolezza della provenienza furtiva. Infine, l'attenuante del danno di speciale tenuità non è applicabile, poiché il valore di un documento non è quello cartaceo, ma quello legato alla sua potenziale utilizzabilità.
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Attenuante del danno di speciale tenuità: no al furto di carte
L'Imputato, condannato per il furto con strappo di una borsa contenente effetti personali, venticinque euro e una carta di credito, ha proposto ricorso in Cassazione. Egli ha lamentato il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità, evidenziando l'immediata restituzione della refurtiva alla vittima. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il furto di una carta di credito comporta un danno non modesto a causa del suo valore strumentale, che permette acquisti successivi. Inoltre, la restituzione della borsa costituisce solo un comportamento successivo al reato, ininfluente per la valutazione della gravità del danno al momento del furto.
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Ricettazione di carte di credito: conta l’uso, non la plastica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un'imputata colpevole di ricettazione e utilizzo indebito di carte di pagamento. La difesa chiedeva la riqualificazione del fatto come di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che nella ricettazione di carte di credito il valore del bene non è quello fisico della tessera, ma il suo valore strumentale, ossia la capacità di effettuare prelievi e acquisti ripetuti. Nel caso specifico, i prelievi reiterati per circa tremila euro escludono la particolare tenuità del fatto.
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Ricettazione Carta di Credito: Condanna anche senza prova del furto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di ricettazione di carta di credito. L'imputato aveva utilizzato un bancomat intestato a un'altra persona per effettuare acquisti superiori a mille euro. Secondo i giudici, l'impossibilità di fornire una spiegazione credibile sul possesso della carta è una prova sufficiente della consapevolezza della sua provenienza illecita. Inoltre, la Corte ha stabilito che il danno non va calcolato sul valore materiale della tessera, ma sul suo 'valore strumentale', ovvero la sua capacità di spesa. Per questo motivo, non è stata concessa l'attenuante per danno di lieve entità. L'appello dell'imputato è stato quindi respinto e la condanna è diventata definitiva.
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