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Usi Civici

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106 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cause Scindibili: Appello tardivo inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2587/2024, interviene su un complesso caso immobiliare e processuale. La controversia nasce dalla cessione di terreni da parte di un Comune a una società per la realizzazione di un complesso termale. Anni dopo, si scopre che i terreni sono gravati da usi civici. La società cita in giudizio il Comune, il sindaco e un funzionario. La Cassazione si concentra su un aspetto processuale cruciale: la distinzione tra cause scindibili e inscindibili. Stabilisce che le domande contro il Comune (responsabilità contrattuale) e contro gli amministratori (responsabilità extracontrattuale) sono cause scindibili. Di conseguenza, l'appello incidentale proposto dalla società contro sindaco e funzionario oltre i termini ordinari è inammissibile, poiché la regola dell'appello tardivo vale solo per le cause inscindibili.
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Giurisdizione usi civici: quando decide il TAR
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 274/2024, ha stabilito che la giurisdizione per l'impugnazione di un atto di revoca di un'autorizzazione su terreni gravati da usi civici spetta al giudice amministrativo. La Corte ha chiarito che la competenza del Commissario per gli usi civici è limitata alle questioni sulla natura e l'esistenza del diritto (qualitas soli). Se la controversia, come nel caso di specie, riguarda vizi procedurali dell'atto amministrativo, senza contestare la natura del terreno, la giurisdizione usi civici è del TAR.
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Giurisdizione usi civici: il TAR è competente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 263/2024, ha chiarito la ripartizione della giurisdizione usi civici. Un Comune aveva revocato l'autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso di un terreno, concesso a una società energetica per un elettrodotto. La società ha impugnato la revoca al TAR. La Corte ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice amministrativo, e non al Commissario per gli Usi Civici, perché l'oggetto della controversia è la legittimità dell'atto amministrativo di revoca e non l'accertamento della natura del terreno o dei diritti di uso civico stessi.
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Giurisdizione usi civici: la competenza del Commissario
In una controversia su terreni soggetti a usi civici, un Comune ha impugnato un atto regionale di ricognizione catastale. La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 gennaio 2024, ha stabilito che la giurisdizione usi civici spetta in via esclusiva al Commissario specializzato, e non al giudice amministrativo. La decisione si fonda sul principio che ogni questione, anche se presentata come vizio di un atto, che incide sulla natura pubblica dei terreni ('qualitas soli'), rientra nella competenza del Commissario.
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Specificità dell’appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibili i reclami di un Comune e di un gruppo di cittadini in una causa su usi civici. L'ordinanza sottolinea che la specificità dell'appello non richiede formule sacramentali, ma una chiara critica alle motivazioni della prima sentenza. Viene inoltre riaffermato il diritto dei cittadini, in quanto membri della collettività, di agire e impugnare autonomamente le decisioni riguardanti i beni demaniali, qualificando il loro intervento come litisconsortile e non meramente adesivo.
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Notificazione usi civici: quando è valida senza relata
La Corte di Cassazione conferma che l'assenza della relazione di notificazione sull'atto consegnato al destinatario costituisce una mera irregolarità e non una nullità, se la notifica ha raggiunto il suo scopo. In un caso di controversia su usi civici, il ricorso è stato respinto perché il reclamo era stato proposto tardivamente, essendo la notificazione usi civici del provvedimento di primo grado ritenuta valida nonostante la mancanza della relata.
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Giurisdizione usi civici: il caso alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato un caso cruciale sulla giurisdizione usi civici. Alcuni cittadini avevano contestato la legittimità di vari atti amministrativi, come espropri e servitù, su terreni che ritenevano appartenere al demanio civico. La Corte d'Appello aveva precedentemente negato la competenza del commissario per gli usi civici. Riconoscendo la complessità e l'importanza della questione, la Cassazione ha scelto di non decidere direttamente, ma di rimettere la causa al Primo Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite, l'organo supremo della Corte, per una decisione definitiva sul tema della giurisdizione.
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Sdemanializzazione tacita: no per il demanio marittimo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36924/2024, ha stabilito che la declassificazione di un bene dal demanio marittimo non può mai avvenire in forma implicita. A differenza di altre categorie di beni demaniali, per la sdemanializzazione di spiagge e arenili è indispensabile un provvedimento amministrativo formale ed esplicito, come previsto dall'art. 35 del Codice della Navigazione. La Corte ha rigettato il ricorso di alcuni soggetti che rivendicavano diritti su un terreno in base a un vecchio atto di legittimazione per uso civico del 1936, ritenendolo inidoneo a modificare la natura demaniale marittima del suolo.
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Qualitas soli: Cassazione su terreni e usi civici
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un privato cittadino in una controversia decennale contro un Comune, confermando la natura demaniale di alcuni terreni. La decisione si fonda sull'inammissibilità dei motivi di ricorso, in particolare per l'applicazione della regola della "doppia conforme" e per la mancata specificità delle censure. La Corte ha ribadito che la valutazione della qualitas soli, basata su consulenze tecniche che hanno distinto i terreni in questione da altre proprietà private, spetta al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità.
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Prescrizione responsabilità notaio: quando decorre?
Un acquirente cita in giudizio un notaio per i danni subiti a causa dell'acquisto di un terreno che si è rivelato demaniale e gravato da usi civici. Le corti di merito e la Cassazione hanno respinto la domanda, ritenendola prescritta. La sentenza chiarisce un punto fondamentale sulla prescrizione responsabilità notaio: il termine decennale non decorre dalla sentenza che accerta la nullità dell'atto, ma dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile e riconoscibile dal danneggiato, ovvero da quando ha avuto piena consapevolezza del vincolo sul bene.
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Tosap agevolata: sì alla società energetica
Una società di produzione energetica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (Tosap). La Corte di Cassazione ha stabilito che alla società spetta la Tosap agevolata, in quanto l'attività di produzione è parte integrante e strumentale del servizio pubblico di erogazione dell'energia elettrica. La Corte ha chiarito che tale regime si applica all'intera filiera energetica e non richiede una domanda esplicita da parte del contribuente.
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TOSAP agevolata per produzione energia: la Cassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che la TOSAP agevolata, tassa sull'occupazione di suolo pubblico, si applica anche alle infrastrutture per la produzione di energia elettrica. La Corte ha chiarito che la produzione è un'attività strumentale all'erogazione del servizio pubblico di distribuzione dell'energia, rientrando così nel campo di applicazione del regime fiscale agevolato. La decisione ha inoltre confermato la tassabilità dei terreni gravati da usi civici, equiparandoli al patrimonio indisponibile del Comune.
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Tariffa agevolata TOSAP: estesa alla produzione energetica
Una società produttrice di energia idroelettrica ha contestato un avviso di accertamento TOSAP emesso da un Comune per l'occupazione di suolo con una galleria di adduzione idrica. La Corte di Cassazione ha respinto sia il ricorso del Comune, che negava il diritto alla tariffa ridotta, sia quello della società, che riteneva il tributo non dovuto. La Corte ha stabilito che la tariffa agevolata TOSAP si applica automaticamente alle aziende di produzione energetica, poiché la loro attività è strumentale al servizio pubblico di distribuzione. Ha inoltre confermato che i terreni gravati da usi civici rientrano nel patrimonio tassabile del Comune.
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TOSAP agevolata: sì alla produzione energetica
Una società di produzione di energia ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) emesso da un Comune per la presenza di condotte idroelettriche su terreni gravati da usi civici. La Corte di Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso, ha stabilito un importante principio: la tariffa di TOSAP agevolata, prevista per i fornitori di servizi pubblici, si applica anche alle imprese che producono energia elettrica. La Corte ha ritenuto tale attività 'strumentale' e indispensabile alla filiera del servizio pubblico energetico nazionale. Gli altri motivi, relativi alla demanialità dei terreni e alle sanzioni, sono stati respinti.
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Tariffa agevolata TOSAP per produttori di energia
Una società che produce energia idroelettrica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP). La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azienda ha diritto alla tariffa agevolata prevista per le reti di servizi pubblici. Questo beneficio si applica automaticamente, senza necessità di una richiesta esplicita, poiché la produzione di energia è un'attività fondamentale e strumentale al servizio nazionale di distribuzione elettrica. La sentenza consolida il principio che l'intera filiera energetica costituisce una rete unitaria di servizio pubblico.
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Giurisdizione usi civici: il Commissario decide
La Corte di Cassazione ha affermato la giurisdizione del Commissario per la liquidazione degli usi civici in una controversia sull'accertamento della natura giuridica di alcuni terreni. Un'entità agraria collettiva aveva contestato tale competenza, sostenendo che spettasse alla Regione. La Corte ha chiarito che la giurisdizione usi civici del Commissario è esclusiva per tutte le questioni relative all'esistenza, natura ed estensione di tali diritti, respingendo l'argomentazione secondo cui il giudice avrebbe agito d'ufficio.
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Giurisdizione usi civici: chi decide sulla nullità?
In un caso riguardante la donazione di un terreno, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito i confini della giurisdizione usi civici. Una volta che il Commissario speciale ha accertato in via definitiva la natura demaniale di un terreno, la sua funzione giurisdizionale si esaurisce. Le successive azioni legali, come quella per far dichiarare la nullità di un atto di donazione su quel terreno, rientrano nella competenza del giudice ordinario e non più in quella del Commissario.
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Usi civici: i terreni dell’Università Agraria sono demanio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1834/2025, ha stabilito che i terreni acquistati da un'Università Agraria per i suoi scopi istituzionali assumono automaticamente la natura di demanio civico. Questa qualifica, legata agli usi civici della collettività, non viene meno neanche in seguito allo scioglimento dell'Università Agraria e al trasferimento dei beni al Comune. La Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente dichiarato la natura privata dei fondi, valorizzando clausole privatistiche incompatibili con il regime demaniale.
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TOSAP per produzione energia: sì alla tariffa ridotta
Una società di produzione di energia elettrica ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) relativo a gallerie idroelettriche su terreni comunali. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3860/2025, ha stabilito due principi fondamentali. Primo, ha confermato la legittimità del potere di autotutela del Comune, che aveva annullato un primo atto per poi emetterne uno nuovo. Secondo, e più importante, ha accolto i motivi della società riguardanti l'applicazione della tariffa agevolata. La Corte ha statuito che l'attività di produzione di energia è strumentale e inscindibile dal servizio pubblico di fornitura energetica, pertanto le relative infrastrutture beneficiano della tariffa ridotta. Ha inoltre chiarito che tale tariffa si applica automaticamente, senza necessità di una specifica denuncia da parte del contribuente. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione dell'importo dovuto.
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TOSAP servizi pubblici: tariffa speciale per produttori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3861/2025, ha stabilito che la tariffa ridotta per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), prevista per i servizi pubblici, si applica anche alle imprese di produzione di energia elettrica. La Corte ha chiarito che l'attività di produzione è strumentale e inscindibilmente connessa alla filiera energetica, configurando un servizio di pubblica utilità. La sentenza ha inoltre confermato la legittimità del potere di autotutela dell'ente locale, che può sostituire un avviso di accertamento viziato con uno nuovo.
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