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Truffa A Consumazione Prolungata

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25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Truffa a consumazione prolungata: quando si consuma?
La Corte di Cassazione annulla una condanna per frode, chiarendo che non si può essere complici in una truffa a consumazione prolungata se si interviene dopo che il profitto iniziale è già stato ottenuto. La sentenza distingue tra un unico reato a rate e reati autonomi successivi.
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Truffa contrattuale: quando scatta la prescrizione?
Un consulente finanziario veniva condannato per truffa ai danni di alcuni clienti. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza per intervenuta prescrizione, chiarendo un principio fondamentale sulla truffa contrattuale. Il reato si considera consumato e la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui la vittima subisce il danno patrimoniale iniziale, ovvero la consegna del denaro. Le successive menzogne dell'agente per evitare la restituzione delle somme non posticipano la consumazione del reato, in quanto non generano un nuovo e autonomo danno.
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Truffa aggravata fondi UE: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre imputati condannati per truffa aggravata ai danni dell'Unione Europea. Il caso riguarda uno schema fraudolento per ottenere illecitamente oltre 4 milioni di euro di fondi agricoli attraverso l'uso di prestanome. La Corte ha confermato la condanna, chiarendo che in casi di erogazioni rateali, si tratta di un reato unico a consumazione prolungata che si perfeziona con l'ultimo pagamento, respingendo così l'eccezione di prescrizione. È stata inoltre convalidata la confisca dell'intero importo, considerato profitto illecito senza possibilità di detrarre i costi sostenuti.
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Truffa a consumazione prolungata: la Cassazione decide
Un militare, condannato per truffa aggravata per aver simulato un matrimonio al fine di ottenere benefici economici, tra cui detrazioni fiscali, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha annullato la sentenza di condanna, non qualificando il reato come truffa a consumazione prolungata. Secondo i giudici, le indebite detrazioni ottenute tramite dichiarazioni dei redditi annuali non derivano da un unico atto iniziale, ma costituiscono reati autonomi e distinti, con conseguenze dirette sul calcolo della prescrizione. Il caso è stato rinviato alla Corte d'appello per una nuova valutazione.
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Competenza territoriale truffa: il caso CIG Covid
In un caso di presunta truffa sui fondi CIG Covid-19, la Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per la competenza territoriale truffa. La Corte ha stabilito che la competenza spetta al giudice del luogo in cui è stata percepita l'ultima erogazione indebita, qualificando il reato come a consumazione prolungata. La decisione sottolinea che il profitto del reato è il risparmio di spesa per la società, la quale ha sede nel luogo dove si radica la competenza.
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