La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27268/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto di energia elettrica. La Corte ha stabilito che la responsabilità del reato sussiste per chi abita nell'immobile e beneficia consapevolmente dell'elettricità illecitamente prelevata, anche se l'allaccio abusivo è stato materialmente realizzato da terzi. La semplice fruizione dell'energia, quando l'allaccio abusivo è l'unica fonte di alimentazione, dimostra l'interesse diretto e concreto al reato.
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