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Transattiva

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Relativo a un accordo con cui le parti pongono fine a una lite tramite reciproche concessioni.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione e transazione
Un ricorrente ha presentato istanza di rinuncia al ricorso per cassazione a seguito di un accordo transattivo raggiunto con la controparte. La Suprema Corte, preso atto della volontà delle parti di abbandonare il giudizio, ha dichiarato l'estinzione del procedimento. Poiché l'intimato non si era costituito e l'accordo prevedeva la definizione bonaria, non è stata emessa alcuna pronuncia sulle spese di lite. La rinuncia al ricorso rappresenta lo strumento processuale per chiudere formalmente il contenzioso in presenza di una transazione stragiudiziale.
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Rinuncia al ricorso: effetti sulla causa scindibile
Una società immobiliare ha presentato una rinuncia al ricorso limitata esclusivamente a una compagnia assicurativa a seguito di un accordo transattivo. Tuttavia, un decreto presidenziale ha erroneamente dichiarato l'estinzione dell'intero giudizio di Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che, trattandosi di cause scindibili, l'estinzione deve intendersi limitata alla sola posizione oggetto di rinuncia. Di conseguenza, il processo deve proseguire per le altre parti coinvolte, garantendo il diritto alla tutela giurisdizionale per i rapporti non transatti.
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Condono fiscale: stop ai rimborsi IVA dopo la sanatoria
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'adesione a un condono fiscale preclude definitivamente il diritto del contribuente a ottenere rimborsi per le annualità d'imposta oggetto della sanatoria. Il caso riguardava una società che chiedeva il rimborso IVA per un credito del 1996, nonostante avesse aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte ha chiarito che il condono opera come una definizione transattiva globale, impedendo qualsiasi pretesa di rimborso successiva, anche per imposte asseritamente inesigibili.
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Motivazione apparente: annullata sentenza su appalto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per il vizio di motivazione apparente in merito all'efficacia di un accordo bonario tra un'impresa edile e un ente pubblico. La controversia riguardava l'esecuzione di un appalto per un'opera pubblica e la presunta copertura di vizi costruttivi tramite transazione. La Suprema Corte ha rilevato che il giudice di merito ha omesso di spiegare l'iter logico seguito, ignorando fatti decisivi come i verbali di ultimazione lavori e i ritardi nel collaudo accertati dal consulente tecnico.
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Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a crediti previdenziali. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, decidendo di rinunciare formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese tra le parti e confermando che la definizione agevolata estingue l'interesse alla prosecuzione della lite.
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Buoni postali fruttiferi: rimborso dopo il decesso
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema del rimborso dei buoni postali fruttiferi cointestati con clausola di pari facoltà di rimborso in caso di decesso di uno dei titolari. Un intermediario postale aveva negato il pagamento al cointestatario superstite, esigendo la firma di tutti gli eredi del defunto. La Suprema Corte ha stabilito che i buoni postali fruttiferi sono titoli rimborsabili a vista e che la clausola di pari facoltà di rimborso attribuisce a ogni titolare un diritto autonomo che non si estingue con la morte di un altro cointestatario. Pertanto, il superstite può incassare l'intero importo senza necessità di quietanza congiunta da parte degli eredi.
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Cessazione della materia del contendere: la guida
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una lite relativa al pagamento di compensi professionali. Nonostante i precedenti gradi di giudizio avessero confermato il debito, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo stragiudiziale durante il procedimento di legittimità. La Corte ha stabilito che l'accordo negoziale sostituisce la regolamentazione giudiziale precedente, rendendo inutile una decisione nel merito e annullando la sentenza impugnata senza rinvio.
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Regime del margine: rinvio per trattative fiscali
Una società operante nel settore delle aste ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2008, contestando il disconoscimento del regime del margine applicato alla vendita di oggetti d'antiquariato. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, fondati sulla mancata prova dei requisiti per l'agevolazione, la contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno concordemente richiesto un rinvio dell'udienza a causa della pendenza di trattative per una definizione transattiva della vertenza. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo il rinvio della causa a nuova adunanza camerale.
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