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Titolo Di Provenienza

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'atto giuridico (es. contratto di compravendita, atto di divisione, testamento) che trasferisce la proprietà di un bene e ne attesta la titolarità in capo a un soggetto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Servitù di passaggio coattiva: un sentiero stretto non evita l’interclusione
L'Azienda ha chiesto l'accertamento della comproprietà di un cortile o, in subordine, la costituzione di una servitù di passaggio coattiva per il proprio fondo ritenuto intercluso. I giudici di merito hanno rigettato le domande basandosi su risultanze catastali e rilevando un passaggio pedonale di fatto su fondo altrui. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la proprietà immobiliare si prova solo con i titoli scritti e non con il catasto. Inoltre, un passaggio di fatto su terreno di terzi, privo di titolo giuridico e di larghezza minima (da 56 a 76 centimetri), non esclude l'interclusione del fondo, poiché non consente il transito ordinario e il trasporto di cose. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Diritto di Veduta Negato: Terrazzo non suo, Causa da Rifare
Un proprietario viene citato in giudizio dalla vicina, la quale sostiene che una nuova costruzione viola il suo diritto di veduta da un terrazzo. I giudici di merito le danno ragione. La Cassazione, però, ribalta la decisione: la vicina non aveva provato di essere l'effettiva proprietaria del terrazzo. I giudici hanno errato nel basarsi sui dati catastali e sullo stato di fatto, invece di verificare il titolo di provenienza (l'atto di acquisto). Senza la prova della proprietà del luogo da cui si esercita la veduta, non si può lamentare una violazione del proprio diritto. La causa dovrà essere riesaminata.
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Sanzione disciplinare notaio: sospeso per atti, ma la Cassazione rinvia
Un notaio ha ricevuto una sanzione disciplinare, consistente in un avvertimento e sei mesi di sospensione, per diverse violazioni. Le accuse includevano il mantenimento di più studi secondari e la stipula di atti di compravendita immobiliare con gravi irregolarità, come la mancata indicazione del titolo di provenienza o la menzione di un'usucapione non accertata da un giudice. Il professionista ha fatto ricorso in Cassazione. La Corte Suprema, con un'ordinanza interlocutoria, non ha ancora emesso un verdetto finale. Ha invece rinviato la causa a una nuova udienza per un ulteriore esame, lasciando in sospeso la decisione sulla legittimità della sanzione disciplinare notaio.
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Principio di Accessione: Vendi un piano, non l’intero edificio
Una società acquista un immobile scoprendo solo dopo che il venditore non era proprietario di tutte le porzioni vendute. La società chiede quindi di essere riconosciuta proprietaria per usucapione. Un creditore ipotecario si oppone, sostenendo che il venditore avesse acquisito l'intero edificio, inclusi i piani superiori non menzionati nei suoi atti, in base al **principio di accessione**. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, chiarendo che la vendita di una porzione di un edificio (es. i piani inferiori) non trasferisce automaticamente la proprietà dei piani superiori. La Corte ha quindi dato ragione alla società acquirente, confermando che il **principio di accessione** non si applica in modo automatico nelle vendite parziali di immobili.
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Natura condominiale del sottotetto: venduto ma non di proprietà
Una condomina chiede il risarcimento per infiltrazioni provenienti dal tetto nel suo appartamento e nel sottotetto annesso. Il Condominio si oppone, sostenendo che il sottotetto è un'area comune. La controversia coinvolge anche il precedente proprietario, che aveva venduto l'immobile con il sottotetto. La Corte di Cassazione ha stabilito la natura condominiale del sottotetto, poiché nessun atto di acquisto originario lo qualificava come proprietà esclusiva e le sue caratteristiche lo rendevano funzionale all'uso comune. La Corte ha anche respinto la tesi dell'usucapione del venditore, poiché il suo stesso atto di acquisto non menzionava il sottotetto, interrompendo così la catena del possesso. Di conseguenza, il Condominio vince sulla questione della proprietà.
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Confini incerti: la Cassazione sui titoli di proprietà
In una controversia su confini incerti e ripartizione di spese per lavori edili, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: nell'azione di regolamento di confini, i titoli di acquisto della proprietà e i documenti da essi richiamati, come le planimetrie di frazionamento, costituiscono la prova principale e sovrana per determinare la linea di separazione. Solo in caso di loro insufficienza si può ricorrere ad altri mezzi di prova. La richiesta di rimborso per opere di adeguamento sismico è stata respinta per mancanza di prova di un accordo specifico sulla condivisione dei costi.
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