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Termini D'Uso

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Scientia decoctionis: prova e revocatoria fallimentare
La Corte di Cassazione conferma la revocatoria di pagamenti ricevuti da una società prima del fallimento del proprio debitore. La prova della 'scientia decoctionis', ovvero la conoscenza dello stato di insolvenza, è stata desunta dall'identità del legale rappresentante comune a due società creditrici e dalla presenza di protesti. L'appello, volto a un riesame dei fatti, è stato dichiarato inammissibile.
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Revocatoria fallimentare pagamenti: la Cassazione chiarisce
Una società tipografica riceveva pagamenti da un terzo per conto di un'azienda editoriale, poi fallita. Le corti di merito hanno revocato i pagamenti, considerandoli anomali. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la revocatoria fallimentare pagamenti può essere esclusa anche in rapporti commerciali di breve durata, se i pagamenti sono funzionali e indispensabili alla continuità aziendale del debitore. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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Pagamenti piano di rientro: revocatoria e termini d’uso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8384/2025, ha chiarito che i pagamenti effettuati da un'azienda poi finita in amministrazione straordinaria, sulla base di un piano di rientro per debiti pregressi, sono soggetti ad azione revocatoria. Tali pagamenti non rientrano nell'esenzione prevista per le operazioni nei 'termini d'uso', poiché non sono corrispettivi di forniture correnti ma mirano a sanare un'insolvenza già manifestata. Viene inoltre precisato che il termine di prescrizione per l'azione, in questo contesto, è di cinque anni e decorre dall'approvazione del programma di cessione aziendale.
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Pagamenti termini d’uso: l’esenzione dalla revocatoria
Una procedura di amministrazione straordinaria ha intentato un'azione revocatoria contro un'agenzia di marketing per recuperare due pagamenti effettuati da un'impresa prima della dichiarazione di insolvenza. Il Tribunale ha respinto la domanda, applicando l'esenzione prevista per i pagamenti termini d'uso. La decisione sottolinea che, in assenza di una prassi consolidata a causa di un rapporto commerciale recente, le condizioni contrattuali pattuite diventano il parametro di riferimento per valutare la normalità delle transazioni, escludendole dalla revocatoria.
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Termini d’uso: pagamenti salvi dalla revocatoria
Una società in amministrazione straordinaria ha richiesto la revoca dei pagamenti dei canoni di locazione effettuati a favore del locatore prima della dichiarazione di insolvenza. Il Tribunale ha respinto la domanda, stabilendo che i pagamenti, sebbene avvenuti con un leggero e costante ritardo rispetto alle scadenze contrattuali, rientravano nei 'termini d'uso' consolidatisi tra le parti. Questa prassi commerciale prevale sul contratto, rendendo i pagamenti non soggetti a revocatoria fallimentare.
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Revocatoria pagamenti: quando la prassi salva i canoni
Una società in amministrazione straordinaria ha richiesto la revocatoria dei pagamenti dei canoni di locazione effettuati a favore della società locatrice nel cosiddetto 'periodo sospetto'. Il Tribunale ha rigettato la domanda, stabilendo che i pagamenti, sebbene avvenuti con un leggero ritardo rispetto alle scadenze contrattuali, erano esenti da revocatoria. La decisione si basa sulla dimostrazione di una prassi consolidata e tollerata tra le parti, che ha reso tali pagamenti conformi ai 'termini d'uso' previsti dalla legge fallimentare, assorbendo la questione della conoscenza dello stato di insolvenza.
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