La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16585/2025, ha chiarito che per il calcolo termini appello, il termine lungo semestrale previsto dall'art. 327 c.p.c. deve essere computato in mesi e non in giorni. La Corte ha accolto il ricorso di un'agenzia di riscossione, il cui appello era stato erroneamente dichiarato tardivo dal giudice di secondo grado. La sentenza di primo grado, depositata il 9 ottobre, aveva un termine di impugnazione che scadeva il 9 aprile dell'anno successivo. L'appello, spedito in tale data, è stato quindi ritenuto tempestivo, con conseguente annullamento della sentenza impugnata e rinvio della causa.
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