La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34386/2024, ha chiarito un punto cruciale sul termine impugnazione sentenza. Il caso riguardava un appello ritenuto tardivo dalla parte ricorrente, la quale sosteneva che il termine decorresse dalla lettura del dispositivo in udienza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza, stabilendo che, in assenza di prova della lettura in udienza, il termine per l'impugnazione decorre dalla data di deposito della sentenza in cancelleria, momento che ne garantisce la conoscibilità legale.
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