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Tenuità Del Fatto

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507 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Tenuita del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. I giudici confermano che la valutazione sulla particolare tenuità del fatto e sulla concessione delle attenuanti generiche, se ben motivata, non è sindacabile in sede di legittimità.
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Tenuità del fatto: non sempre applicabile nei reati lievi
Un soggetto condannato per detenzione e spaccio di una piccola quantità di hashish, reato qualificato come di 'lieve entità', ha presentato ricorso in Cassazione invocando la non punibilità per 'particolare tenuità del fatto'. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la distinzione tra i due istituti. La recidiva e le modalità della condotta (di notte, in luogo frequentato da giovani) sono state ritenute ostative al riconoscimento della tenuità del fatto, pur in presenza di un'offesa lieve.
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Tenuità del fatto: No per phishing su carta prepagata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per phishing. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica, data la gravità oggettiva del reato, che consiste nel carpire con l'inganno le credenziali per usare la carta prepagata della vittima. Tale condotta non può essere considerata di lieve offensività.
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Recidiva e Pericolosità: Cassazione sul Giudizio
Due soggetti condannati per spaccio di lieve entità ricorrono in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva. La Corte Suprema dichiara i ricorsi inammissibili, ribadendo che la valutazione della recidiva non deve essere un automatismo basato sui precedenti, ma un'analisi concreta della riprovevolezza della condotta e della pericolosità sociale dell'autore, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano negato anche la tenuità del fatto e applicato la misura dell'espulsione per uno dei due.
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Ricorso inammissibile: motivi aspecifici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi del ricorso, relativi alla non applicazione della particolare tenuità del fatto, alla recidiva e ad altre circostanze, sono stati giudicati aspecifici e meramente ripetitivi di doglianze già respinte nel precedente grado di giudizio. La Corte ha ribadito che un ricorso, per essere ammissibile, deve contenere critiche specifiche alla motivazione della sentenza impugnata e non limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando una decisione della Corte d'Appello. La richiesta dell'imputato di riconoscere l'attenuante del danno di speciale tenuità è stata respinta perché il motivo di ricorso era una semplice ripetizione di argomentazioni già valutate e respinte in secondo grado. La Corte ha ritenuto corretto escludere sia l'attenuante che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la condotta e il valore dei beni oggetto del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è reiterativo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte ha confermato la condanna per ricettazione, ribadendo che la mancata giustificazione della provenienza di un bene è un elemento chiave. Il caso sottolinea l'importanza di formulare motivi di ricorso specifici e non meramente reiterativi.
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Abuso edilizio su opera abusiva: la Cassazione decide
La Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati condannati per abuso edilizio. La Corte ribadisce che qualsiasi intervento su un'opera già abusiva costituisce un nuovo reato. Viene respinta la tesi della tenuità del fatto a causa della preesistenza di altri abusi e la richiesta di attenuanti generiche per la gravità complessiva della condotta.
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Abuso edilizio e tenuità del fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza 43227/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori condannati per abuso edilizio. La Corte ha stabilito che la costruzione di manufatti di dimensioni rilevanti e destinati a un'attività commerciale esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Inoltre, ha chiarito che un errore materiale nella motivazione della sentenza non ne causa la nullità e che nuove eccezioni, come la prescrizione, non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità.
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Tenuità del fatto: esclusa per tentata rapina aggravata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica al reato di tentata rapina aggravata. La Corte ha chiarito che tale reato è escluso per previsione di legge e, nel caso specifico, anche a causa della condizione di minorata difesa della vittima anziana.
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Tenuità del fatto: quando i precedenti penali la escludono
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per non aver versato una cauzione durante la sorveglianza speciale. La richiesta di applicazione della non punibilità per tenuità del fatto è stata respinta a causa dei precedenti penali dell'imputato, che hanno reso la condotta non occasionale, escludendo così uno dei requisiti fondamentali per il beneficio.
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Ricettazione e tenuità del fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per ricettazione. L'attenuante della tenuità del fatto è esclusa a causa dell'elevato valore dei beni (assegni per 10.000 euro) e dei precedenti specifici dell'imputato. Confermata la condanna e la corretta valutazione della recidiva.
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Tenuità del fatto: esclusa per vendita di merce falsa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la detenzione e vendita di 26 borsette e 6 portafogli con marchio contraffatto. La Corte ha escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.) basandosi sulla valutazione complessiva della condotta, la pluralità di articoli e il grado di colpevolezza. Ha inoltre negato la sospensione condizionale della pena, poiché l'imputato ne aveva già beneficiato due volte in passato. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Tenuità del fatto: annullata condanna per RdC
Una donna viene condannata per aver richiesto il reddito di cittadinanza omettendo una condizione ostativa. Tuttavia, non ha mai percepito il sussidio. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, criticando la corte d'appello per non aver adeguatamente valutato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data l'assenza di un danno economico effettivo per lo Stato. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Tenuità del fatto: reati contro la P.A. inclusi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale contro un'assoluzione per il reato di minaccia a pubblico ufficiale, basata sulla tenuità del fatto. Sebbene la legge escludesse tale beneficio, una successiva sentenza della Corte Costituzionale ha rimosso tale divieto, rendendo il ricorso infondato e confermando la possibilità di applicare l'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto anche a questi reati.
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Tenuità del fatto: no se l’evasione non è fugace
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché l'allontanamento di 200 metri da casa non è stato considerato un episodio fugace e trascurabile.
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Tenuità del fatto: reati prescritti e condotta abituale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, confermando che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non è applicabile in caso di condotta abituale. La Corte precisa che, per valutare l'abitualità, si possono considerare anche reati della stessa indole precedentemente commessi, anche se ormai prescritti.
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Tenuità del fatto esclusa per evasione abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione degli obblighi connessi a una misura di prevenzione. La Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, escludendo l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa della pericolosità sociale del ricorrente, dimostrata da precedenti condanne per evasione, reato considerato della stessa indole. Di conseguenza, la condotta è stata ritenuta abituale, ostacolando il riconoscimento del beneficio.
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Autorizzazione ambientale: la voltura non basta!
Un imprenditore nel settore conciario viene condannato per reati ambientali. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso, affermando che la semplice richiesta di voltura dell'autorizzazione ambientale del precedente titolare non è sufficiente. Le autorizzazioni sono personali e richiedono un nuovo specifico provvedimento.
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Tenuità del fatto: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per non aver ottemperato a un ordine di espulsione. L'imputato aveva invocato la particolare tenuità del fatto solo in sede di legittimità. La Corte ha stabilito che tale eccezione deve essere sollevata nel giudizio di merito, non potendo essere dedotta per la prima volta in Cassazione, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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