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Tenuità Del Fatto — Anno 2023

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80 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Tenuità Del Fatto

Provvedimenti

Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della non punibilità per tenuità del fatto. La decisione si fonda sul principio che il ricorso non può mirare a una nuova valutazione dei fatti già esaminati dai giudici di merito, i quali avevano correttamente escluso la tenuità del reato in ragione della sua gravità e del contesto in cui era maturato.
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Tenuità del fatto: quando la recidiva la esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della recidiva reiterata, specifica e quinquennale del soggetto, rendendo il ricorso manifestamente infondato e generico.
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Tenuità del fatto: non si applica dal Giudice di Pace
Due soggetti ricorrono in Cassazione contro una condanna per lesioni colpose e percosse. La Corte dichiara i ricorsi inammissibili, in parte per genericità dei motivi, e ribadisce un principio fondamentale: la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile ai reati di competenza del Giudice di Pace, per i quali vige una disciplina specifica.
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Tenuità del fatto: negata se il reato è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. La richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta, poiché la Corte d'Appello aveva già correttamente motivato il diniego basandosi sulla gravità del comportamento tenuto, ritenuta incompatibile con il concetto di 'tenuità'.
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Amministratore Giudiziario: la sua querela è valida
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di due persone condannate per l'occupazione abusiva di immobili sottoposti a sequestro preventivo. La sentenza stabilisce che l'amministratore giudiziario ha la piena legittimità di sporgere querela autonomamente, senza necessità di autorizzazione del giudice, per proteggere i beni affidatigli. Questa facoltà deriva direttamente dai suoi compiti di gestione, custodia e conservazione, assimilando la sua posizione a quella del curatore fallimentare.
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Tenuità del fatto: inammissibile se chiesta in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva richiesto l'applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto per la prima volta in sede di legittimità. Secondo la Corte, tale richiesta deve essere formulata nel giudizio di primo grado, pena la sua inammissibilità. L'imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Tenuità del fatto: quando lo spaccio non è occasionale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per spaccio. La difesa puntava sulla particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha confermato la decisione di merito, ritenendo la condotta non occasionale. Elementi come la conoscenza pregressa con gli acquirenti e il quantitativo di sostanze e denaro sequestrati sono stati considerati prove sufficienti della reiterazione del reato, escludendo così l'applicazione del beneficio.
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Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
Un ricorso basato sulla particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione. La Corte ha confermato la decisione di merito che escludeva l'applicazione della norma in base alla durata dell'evasione e all'intensità del dolo, evidenziata dalla violazione dei permessi lavorativi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità del ricorso: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato. I motivi si basavano sulla richiesta di applicazione della non punibilità per tenuità del fatto e sul bilanciamento delle attenuanti generiche con la recidiva. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla tenuità del fatto è una questione di merito non rivalutabile in sede di legittimità se priva di vizi logici, e che la legge impedisce la prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva reiterata, confermando così la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Evasione e tenuità del fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. La difesa invocava la non punibilità per la particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già correttamente respinti dal giudice di merito, il quale aveva adeguatamente motivato l'insussistenza della lieve entità della condotta. Il caso sottolinea l'importanza di presentare nuovi vizi di legittimità in Cassazione e non una semplice riproposizione delle proprie tesi difensive sull'evasione e tenuità del fatto.
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Tenuita del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. I giudici confermano che la valutazione sulla particolare tenuità del fatto e sulla concessione delle attenuanti generiche, se ben motivata, non è sindacabile in sede di legittimità.
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Tenuità del fatto: non sempre applicabile nei reati lievi
Un soggetto condannato per detenzione e spaccio di una piccola quantità di hashish, reato qualificato come di 'lieve entità', ha presentato ricorso in Cassazione invocando la non punibilità per 'particolare tenuità del fatto'. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la distinzione tra i due istituti. La recidiva e le modalità della condotta (di notte, in luogo frequentato da giovani) sono state ritenute ostative al riconoscimento della tenuità del fatto, pur in presenza di un'offesa lieve.
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Tenuità del fatto: No per phishing su carta prepagata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per phishing. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica, data la gravità oggettiva del reato, che consiste nel carpire con l'inganno le credenziali per usare la carta prepagata della vittima. Tale condotta non può essere considerata di lieve offensività.
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Recidiva e Pericolosità: Cassazione sul Giudizio
Due soggetti condannati per spaccio di lieve entità ricorrono in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva. La Corte Suprema dichiara i ricorsi inammissibili, ribadendo che la valutazione della recidiva non deve essere un automatismo basato sui precedenti, ma un'analisi concreta della riprovevolezza della condotta e della pericolosità sociale dell'autore, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano negato anche la tenuità del fatto e applicato la misura dell'espulsione per uno dei due.
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Ricorso inammissibile: motivi aspecifici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi del ricorso, relativi alla non applicazione della particolare tenuità del fatto, alla recidiva e ad altre circostanze, sono stati giudicati aspecifici e meramente ripetitivi di doglianze già respinte nel precedente grado di giudizio. La Corte ha ribadito che un ricorso, per essere ammissibile, deve contenere critiche specifiche alla motivazione della sentenza impugnata e non limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando una decisione della Corte d'Appello. La richiesta dell'imputato di riconoscere l'attenuante del danno di speciale tenuità è stata respinta perché il motivo di ricorso era una semplice ripetizione di argomentazioni già valutate e respinte in secondo grado. La Corte ha ritenuto corretto escludere sia l'attenuante che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la condotta e il valore dei beni oggetto del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è reiterativo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte ha confermato la condanna per ricettazione, ribadendo che la mancata giustificazione della provenienza di un bene è un elemento chiave. Il caso sottolinea l'importanza di formulare motivi di ricorso specifici e non meramente reiterativi.
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Abuso edilizio su opera abusiva: la Cassazione decide
La Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati condannati per abuso edilizio. La Corte ribadisce che qualsiasi intervento su un'opera già abusiva costituisce un nuovo reato. Viene respinta la tesi della tenuità del fatto a causa della preesistenza di altri abusi e la richiesta di attenuanti generiche per la gravità complessiva della condotta.
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Abuso edilizio e tenuità del fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza 43227/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imprenditori condannati per abuso edilizio. La Corte ha stabilito che la costruzione di manufatti di dimensioni rilevanti e destinati a un'attività commerciale esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Inoltre, ha chiarito che un errore materiale nella motivazione della sentenza non ne causa la nullità e che nuove eccezioni, come la prescrizione, non possono essere sollevate per la prima volta in sede di legittimità.
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Tenuità del fatto: esclusa per tentata rapina aggravata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica al reato di tentata rapina aggravata. La Corte ha chiarito che tale reato è escluso per previsione di legge e, nel caso specifico, anche a causa della condizione di minorata difesa della vittima anziana.
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