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Tenuità Del Danno

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Circostanza che permette di ridurre la pena quando il pregiudizio economico o morale causato alla vittima è estremamente basso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bancarotta fraudolenta: negata la tenuità del danno per documenti spariti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di una Responsabile Aziendale condannata per bancarotta fraudolenta documentale. La questione centrale riguardava la negata attenuante della tenuità del danno. La difesa sosteneva che la sottrazione dei documenti contabili non avesse precluso le azioni a tutela dei creditori. Tuttavia, la Corte ha ribadito che la sparizione della documentazione contabile ha gravemente pregiudicato la possibilità di ricostruire la situazione debitoria e creditoria, rendendo impossibile l'esercizio delle azioni di recupero. Pertanto, il danno per il ceto creditorio non è stato considerato tenue, escludendo l'attenuante richiesta.
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Rapina violenta: negata l’attenuante per tenuità del danno
L'Imputato subisce una condanna per rapina, incastrato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. L'uomo presenta ricorso in Cassazione per ottenere l'attenuante per tenuità del danno, basandosi su una recente sentenza della Corte Costituzionale. La Suprema Corte respinge la richiesta. I giudici stabiliscono che le modalità violente utilizzate durante l'aggressione impediscono di considerare il fatto come minimamente offensivo, a prescindere dal valore del bottino. L'Imputato perde definitivamente la causa, deve pagare le spese processuali e versare una sanzione di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Tenuità del danno: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato che lamentava il mancato riconoscimento dell'attenuante della tenuità del danno. La difesa aveva contestato la decisione dei giudici di merito in modo generico, senza fornire una valida confutazione delle prove che escludevano la natura modesta del pregiudizio economico. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sull'entità del danno spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere messa in discussione in sede di legittimità se supportata da una motivazione logica e coerente.
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Minorata difesa anziani: i chiarimenti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato ai danni di un soggetto che, fingendosi conoscente di due persone ultrasettantenni, sottraeva denaro dai loro portafogli. La sentenza ribadisce l'applicabilità dell'aggravante della minorata difesa anziani, considerando non solo l'età ma anche il contesto di solitudine e il raggiro psicologico utilizzato.
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Tenuità del danno: furto di PC, no attenuante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto, che chiedeva l'applicazione dell'attenuante della particolare tenuità del danno. La Corte ha stabilito che la natura intrinseca dei beni sottratti (due PC portatili, tre tablet e una carta bancomat) esclude a priori la possibilità di considerare il danno di lieve entità, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Tenuità del danno: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava il mancato riconoscimento dell'attenuante della tenuità del danno. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito, che aveva già escluso la particolare tenuità del fatto ai fini della non punibilità (art. 131-bis c.p.) perché il danno non era modesto, è logicamente incompatibile con la concessione dell'attenuante richiesta.
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Tenuità del danno: quando non si applica l’attenuante
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano escluso sia la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), sia l'attenuante della tenuità del danno (art. 62 n. 4 c.p.), poiché il valore della merce sottratta, superiore a 200 euro, non può essere considerato irrisorio.
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