LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Tentata Estorsione — Anno 2022

Pagina 9 di 9

163 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Tentata Estorsione

Provvedimenti

Tentata estorsione e riscatto: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di tentata estorsione. L'imputato era stato identificato da due testimoni tramite riconoscimento fotografico, riscontro confermato anche dall'analisi del traffico telefonico. Il reato si era configurato nella forma del cosiddetto 'ribordo' (la richiesta di denaro per la restituzione di un bene sottratto), in cui la minaccia è implicitamente insita nella dinamica stessa dello scambio illecito. La Suprema Corte ha confermato la congruità della pena applicata dai giudici di merito, ribadendo che la determinazione della sanzione rientra nei poteri discrezionali del giudice e non richiede motivazioni dettagliate se si attesta vicino ai minimi edittali. L'imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla cassa delle ammende.
Continua »
Tentata estorsione: la finta poliziotta evita la pena ma paga i danni
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata accusata di tentata estorsione. La donna si era finta un'appartenente alle forze dell'ordine e, con fare minaccioso, aveva preteso dalla vittima il pagamento di un abbonamento a una rivista. I giudici di merito l'avevano condannata, ma la Cassazione ha rilevato che il reato era ormai estinto per prescrizione, essendo passati più di otto anni dai fatti senza che vi fossero valide cause di sospensione dei termini. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la condanna penale senza rinvio. Tuttavia, i giudici hanno confermato le statuizioni civili, obbligando l'imputata a risarcire i danni e a pagare le spese legali sostenute dalla vittima, la cui responsabilità civile per l'illecito è stata pienamente accertata.
Continua »
Pista di ghiaccio e tentata estorsione: condannati padre e figlio
Due soggetti, padre e figlio, hanno aggredito violentemente un concorrente per costringerlo a rinunciare alla richiesta di concessione comunale per una pista di pattinaggio. La vittima ha rinunciato per paura. La difesa sosteneva si trattasse di violenza privata o esercizio arbitrario delle proprie ragioni, escludendo il danno patrimoniale poiché la concessione era gratuita. La Corte di Cassazione ha invece confermato la condanna per tentata estorsione. I giudici hanno chiarito che costringere qualcuno a rinunciare a una legittima aspettativa (perdita di chance) configura un danno patrimoniale futuro, poiché la gestione della pista avrebbe generato profitti. Inoltre, la semplice presenza del padre durante il pestaggio ha rafforzato l'azione del figlio, determinando il concorso nel reato. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.
Continua »