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Tasso Soglia

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116 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Usura: prova e testimonianza della vittima
Un soggetto viene condannato per il reato di usura sulla base delle testimonianze delle vittime. L'imputato presenta ricorso in Cassazione, lamentando l'imprecisione delle prove a suo carico. La Suprema Corte rigetta il ricorso, confermando che la testimonianza della persona offesa è sufficiente a provare il delitto, soprattutto quando i tassi di interesse descritti sono palesemente esorbitanti, anche in assenza di dettagli precisi su importi e date. La Corte ribadisce il proprio ruolo di giudice di legittimità, che non può riesaminare nel merito i fatti già valutati dai tribunali inferiori.
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Interessi moratori usurari: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4001/2024, ha respinto il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro un istituto di leasing. Il caso verteva sulla presunta applicazione di interessi moratori usurari. La Corte ha chiarito che l'eventuale natura usuraria degli interessi di mora non comporta la gratuità dell'intero contratto, ma solo la nullità della clausola che li prevede, con applicazione del tasso legale. Il ricorso è stato inoltre respinto per significativi vizi procedurali, inclusa la mancata specificità dei motivi d'appello e l'effetto di una clausola di salvaguardia nel contratto originale.
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Leasing traslativo: la Cassazione sull’art. 1526 c.c.
Una società operante nel settore alberghiero ha contestato la risoluzione di un contratto di leasing traslativo per inadempimento, sollevando eccezioni di usura e illegittimità della pretesa della banca. La Corte di Cassazione ha accolto diversi motivi del ricorso, stabilendo che ai contratti di leasing traslativo risolti prima della legge 124/2017 si applica per analogia l'art. 1526 c.c., imponendo un riequilibrio delle posizioni tra le parti. La Corte ha inoltre fornito importanti chiarimenti sul calcolo del tasso soglia per gli interessi moratori e sugli obblighi di trasparenza contrattuale.
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Usura interessi moratori: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2641/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di usura bancaria. La Corte ha confermato la correttezza del metodo di calcolo del tasso soglia per gli interessi moratori utilizzato dalla Corte d'Appello, ribadendo i principi stabiliti dalle Sezioni Unite. La formula corretta prevede di aggiungere al Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) la maggiorazione media per la mora (in questo caso 2,1 punti percentuali) prima di applicare gli ulteriori coefficienti di legge. Di conseguenza, il tasso di mora pattuito nel contratto di mutuo è stato ritenuto non usurario.
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TAEG assicurazione obbligatoria: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2600 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito, confermando che il costo della polizza assicurativa obbligatoria deve essere incluso nel calcolo del TAEG per la verifica del superamento della soglia di usura. La Corte ha ribadito che tutte le spese collegate all'erogazione del credito, anche se imposte per legge come nel caso della cessione del quinto, costituiscono un onere economico per il cliente e devono essere considerate nel costo totale del finanziamento.
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Usura Finanziamento: Costi Assicurativi nel TAEG
La Corte di Cassazione ha stabilito che i costi delle polizze assicurative, se stipulate contestualmente al contratto di finanziamento, devono essere inclusi nel calcolo del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) per verificare il superamento del tasso soglia di usura. La Corte ha rigettato il ricorso di una società finanziaria, confermando che la legge penale sull'usura prevale su eventuali diverse istruzioni amministrative della Banca d'Italia. Il caso di usura finanziamento è stato quindi confermato, ribadendo il principio di onnicomprensività di tutti gli oneri legati all'erogazione del credito.
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Qualificazione contratto finanziamento e usura bancaria
Una società ha citato in giudizio una banca sostenendo l'usurarietà di tre contratti di finanziamento. La Corte d'Appello ha riqualificato il rapporto come un'unica operazione di finanziamento a medio-lungo termine, escludendo l'usura sui tassi corrispettivi. Pur riconoscendo l'usura sui tassi di mora, ha respinto la domanda di restituzione per carenza di prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della società inammissibile, confermando la decisione. La sentenza sottolinea l'importanza della corretta qualificazione contratto finanziamento secondo le Istruzioni della Banca d'Italia e il rigoroso onere della prova a carico del cliente.
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Cessione in blocco: onere della prova del credito
La Corte di Cassazione chiarisce l'onere della prova nella cessione in blocco di crediti bancari. La semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non basta a dimostrare l'avvenuto trasferimento di uno specifico contratto. È la banca cedente che, per negare la propria titolarità, deve provare l'inclusione del singolo rapporto nell'operazione. La Corte ribadisce inoltre l'applicazione della normativa antiusura anche agli interessi di mora, dichiarando inammissibile il ricorso dell'istituto di credito.
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Confisca per usura: la Cassazione conferma il calcolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per usura. La questione centrale era la determinazione dell'importo della confisca per usura. La Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo corretta la metodologia di calcolo del profitto illecito basata sulla perizia, e ha respinto le obiezioni della difesa sulla valutazione delle prove peritali.
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Ammortamento alla francese: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 394/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un garante che contestava la legittimità di un contratto di finanziamento basato sull'ammortamento alla francese. Il ricorrente lamentava usura e anatocismo, ma la Corte ha ribadito la correttezza del piano di ammortamento, allineandosi a una recente pronuncia delle Sezioni Unite, e ha censurato i motivi del ricorso per vizi procedurali e per il tentativo di riesaminare il merito della causa.
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Interessi moratori usurari: la Cassazione conferma
Una società immobiliare ha contestato un contratto di mutuo, sostenendo la presenza di interessi moratori usurari e l'illegittimità del piano di ammortamento "alla francese". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo i principi consolidati delle Sezioni Unite. Ha confermato che il calcolo della soglia di usura per gli interessi di mora deve seguire criteri specifici e che il piano di ammortamento "alla francese" è legittimo e non viola le norme sulla trasparenza o sull'anatocismo.
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Cumulo interessi moratori: quando è usura?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito contro la decisione della Corte d'Appello che aveva annullato una clausola di un mutuo. La Corte ha confermato che se una clausola contrattuale, attraverso un meccanismo di sommatoria, porta al superamento del tasso soglia per via del cumulo interessi moratori e convenzionali, tale clausola è nulla. La Cassazione ha ritenuto che la valutazione della Corte d'Appello fosse un accertamento di fatto, non sindacabile in sede di legittimità.
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Usura e tentata estorsione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per usura e tentata estorsione. La sentenza conferma che il reato di usura si perfeziona con il solo accordo su tassi illeciti, e che le minacce per ottenere il pagamento integrano la tentata estorsione, poiché mirano a un profitto ingiusto derivante da un patto illecito. Il ricorso è stato respinto in quanto generico e volto a una non consentita rivalutazione dei fatti del merito.
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Tasso soglia: la Cassazione sui costi del mutuo
Un cliente ha citato in giudizio un istituto di credito per un contratto di mutuo, sostenendo il superamento del tasso soglia a causa della sommatoria tra interessi corrispettivi e moratori e dell'inclusione di costi accessori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i due tipi di interesse non sono cumulabili ai fini della verifica dell'usura, data la loro diversa funzione. Ha inoltre confermato che costi come spese notarili e polizze assicurative non vanno computati nel calcolo del tasso soglia e che il piano di ammortamento alla francese non genera di per sé anatocismo.
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Specificità del ricorso in Cassazione: i requisiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia bancaria per carenza di specificità. La decisione sottolinea che le censure relative al superamento del tasso soglia e all'esistenza di un fido di fatto devono essere formulate in modo dettagliato e autosufficiente, senza richiedere alla Corte una nuova valutazione del merito. La sentenza ribadisce l'importanza della corretta formulazione degli atti per superare il vaglio di ammissibilità, confermando che la mancanza di una precisa esposizione dei fatti e delle prove rende il ricorso non scrutinabile.
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Decreti tassi soglia: il giudice deve conoscerli
Una banca ha contestato la parziale reiezione del suo credito in una procedura fallimentare. Durante il processo, è stato omologato un concordato e il debitore è tornato solvibile. La banca ha riassunto la causa, ma il debitore ha sollevato un'eccezione di usura. La Corte di Cassazione ha stabilito che il tribunale ha errato sia nel condannare il debitore al pagamento (invece di decidere solo sulla distribuzione dei fondi accantonati), sia nell'addossare al debitore l'onere di produrre i decreti ministeriali sui tassi soglia. La Corte ha ribadito che i decreti tassi soglia sono atti normativi che il giudice è tenuto a conoscere e applicare.
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