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Tassazione Separata

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189 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Tassazione separata arretrati: quando si applica?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti di applicazione della tassazione separata per gli arretrati da lavoro. La Corte ha stabilito che se gli arretrati vengono corrisposti a seguito di un accordo transattivo, non si può beneficiare del regime fiscale agevolato. La ragione risiede nel fatto che la transazione è un atto che dipende dalla volontà delle parti, escludendo così la condizione richiesta dalla legge, ovvero che il ritardo sia dovuto a cause non imputabili ai contraenti. Il caso riguardava una professionista che aveva ricevuto somme arretrate da un ente pubblico dopo una lunga procedura di conciliazione, ma la sua richiesta di tassazione separata arretrati è stata respinta.
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Detrazione indennità fine rapporto: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la detrazione fiscale speciale sull'indennità di fine rapporto, prevista dall'art. 19, comma 2-bis del T.U.I.R., non è applicabile quando il fondo di previdenza è finanziato da fonti pubbliche e non da contributi diretti dei dipendenti. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che la natura dei fondi che alimentano l'indennità è decisiva per il diritto alla detrazione indennità fine rapporto, annullando la precedente decisione di merito.
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Tassazione fondi pensione: onere della prova
In un caso di rimborso IRPEF su un'indennità di previdenza, la Corte di Cassazione ha chiarito la questione della tassazione dei fondi pensione. L'ordinanza stabilisce che l'onere della prova per distinguere tra capitale e rendimento, al fine di beneficiare dell'aliquota agevolata del 12,50%, spetta al contribuente. Non è sufficiente una semplice attestazione del fondo, ma è necessaria la dimostrazione dell'effettivo investimento sul mercato. La Corte ha inoltre respinto le eccezioni procedurali del contribuente, confermando che un mero errore materiale nel nome non invalida il ricorso se la parte è comunque identificabile.
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Tassazione separata: no per accordo transattivo
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi arretrati, percepiti da un amministratore a seguito di un accordo transattivo con la propria società, non beneficiano della tassazione separata. Tale regime fiscale agevolato è escluso quando il ritardo nel pagamento deriva da una libera scelta delle parti, come in una transazione, e non da cause esterne. La Corte ha inoltre respinto la doglianza del contribuente sulla presunta violazione del diritto al contraddittorio preventivo.
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Tassazione fondi pensione: la prova del rendimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2660/2025, ha respinto la richiesta di rimborso IRPEF di un ex dirigente in merito alla tassazione del suo fondo pensione integrativo. Il caso chiarisce che l'aliquota agevolata del 12,50% si applica solo al 'rendimento netto' derivante da un effettivo investimento sul mercato finanziario. La Corte ha stabilito che l'onere di provare tale investimento spetta al contribuente e una semplice certificazione aziendale non è sufficiente, in quanto potrebbe riflettere calcoli matematici interni e non un reale guadagno di capitale.
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Tassazione fondi pensione: la prova del rendimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4833/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla tassazione fondi pensione. Un ex dirigente aveva richiesto un rimborso fiscale, sostenendo l'applicazione di un'aliquota agevolata del 12,5% sulla liquidazione del suo fondo pensione aziendale. La Corte ha respinto la richiesta, affermando che l'aliquota agevolata si applica solo alla parte della prestazione che rappresenta un effettivo rendimento finanziario derivante da investimenti sul mercato. Il contribuente non è riuscito a fornire tale prova, pertanto il ricorso è stato rigettato. La sentenza sottolinea che l'onere della prova del rendimento spetta esclusivamente al contribuente.
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Tassazione separata: no per addetti alla riscossione
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli assegni straordinari erogati dal Fondo di solidarietà per il personale addetto alla riscossione tributi non beneficiano del regime di tassazione separata. A differenza del fondo per il settore del credito, la normativa istitutiva di questo specifico fondo non richiama la disciplina fiscale agevolata. La Corte ha quindi annullato la sentenza di merito che aveva dato ragione al contribuente, confermando l'applicazione della tassazione ordinaria da parte dell'Amministrazione Finanziaria e rigettando anche la richiesta di definizione agevolata della lite.
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Tassazione separata: no per addetti alla riscossione
Una ex dipendente di un istituto di credito, operante nel settore della riscossione tributi, aveva ricevuto assegni straordinari da un fondo di solidarietà. La Corte di Cassazione ha stabilito che tali somme non possono beneficiare del regime di tassazione separata, poiché la normativa specifica per il suo settore non lo prevede, a differenza di quanto disposto per il personale del settore creditizio. La Corte ha inoltre chiarito che la cartella emessa per il recupero del rimborso precedentemente concesso non costituiva un atto impositivo idoneo alla definizione agevolata.
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Tassazione separata: avviso bonario obbligatorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di redditi soggetti a tassazione separata, l'Agenzia delle Entrate ha l'obbligo di inviare una comunicazione preventiva (avviso bonario) prima di procedere con l'iscrizione a ruolo e l'emissione della cartella di pagamento. La mancata comunicazione rende nullo l'atto impositivo. La Corte ha accolto il ricorso di alcuni eredi che avevano ricevuto una cartella di pagamento per IRPEF e IRAP senza aver prima ricevuto tale avviso, cassando la precedente sentenza della Commissione Tributaria Regionale.
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