La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una sanzione amministrativa inflitta ai proprietari di un capannone agricolo per l'omessa bonifica amianto. Nonostante la società avesse predisposto un piano di controllo, la mancata rimozione della copertura entro i termini stabiliti dalla relazione tecnica ha integrato la violazione dell'obbligo di messa in atto delle misure di sicurezza. La Suprema Corte ha chiarito che la normativa non si limita a richiedere la mera predisposizione formale di documenti, ma impone l'effettiva esecuzione degli interventi necessari a tutelare la salute pubblica. Inoltre, è stata confermata l'applicabilità della disciplina anche a strutture private qualora siano destinate a un uso collettivo, come nel caso di ambienti in cui operano più lavoratori.
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