Una condomina trasforma la sua soffitta in un appartamento abitabile, alterando significativamente il valore della sua unità. L'assemblea delibera quindi la modifica delle tabelle millesimali a maggioranza per adeguare la ripartizione delle spese. Alcuni condomini impugnano la decisione, sostenendo che fosse necessaria l'unanimità, dato che le tabelle originarie erano state stabilite da una sentenza. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Condominio, stabilendo che la modifica delle tabelle millesimali a maggioranza è legittima quando il valore di un'unità immobiliare è alterato per più di un quinto, anche se le tabelle precedenti erano state fissate da un giudice. La decisione del giudice, infatti, si basa sulla situazione di fatto esistente in quel momento e non impedisce future revisioni se tale situazione cambia.
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