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T.U. Stup.

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Acronimo di Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope (D.P.R. 309/1990), che raccoglie la normativa italiana sui reati legati alle droghe.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revisione Sentenza Penale: Incompatibilità tra condanne non sempre valida
Un individuo, già condannato per traffico e associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, ha chiesto la **revisione sentenza penale**. Ha sostenuto l'incompatibilità tra due sentenze: una lo vedeva acquirente di droga da un altro soggetto, l'altra lo considerava associato con lo stesso soggetto. La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile la richiesta di revisione, ritenendo che l'acquisto di droga non escludesse logicamente la partecipazione all'associazione. La Cassazione ha confermato l'inammissibilità, ribadendo che l'inconciliabilità tra sentenze richiede fatti storici negati in un caso e riconosciuti nell'altro, non mere differenze nella qualificazione del rapporto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e al ricorrente sono state addebitate le spese.
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Affidamento in prova terapeutico: guida alla revoca
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca dell'affidamento in prova terapeutico nei confronti di un soggetto che ha violato ripetutamente le prescrizioni del programma di recupero. Il ricorrente, dopo aver mostrato difficoltà nell'aderire al percorso ambulatoriale, si era allontanato senza autorizzazione dalla comunità terapeutica. La Suprema Corte ha ribadito che l'incompatibilità del comportamento con il percorso di risocializzazione giustifica l'interruzione della misura, poiché viene meno la prognosi favorevole necessaria per il mantenimento del beneficio.
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Riqualificazione del fatto: no se lo spaccio è organizzato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La difesa chiedeva la riqualificazione del fatto in ipotesi di lieve entità, ma la Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando che l'inserimento stabile e organizzato dell'imputato in un'attività di commercio di droga, con fornitura continua a numerosi acquirenti, è incompatibile con la fattispecie del reato lieve.
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Espulsione straniero stupefacenti: obbligo di motiva
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per spaccio di stupefacenti limitatamente alla mancata applicazione della misura di sicurezza dell'espulsione. Secondo la Corte, il giudice di merito ha errato nell'omettere di motivare la decisione di non disporre l'espulsione straniero stupefacenti, nonostante la presenza di evidenti indici di pericolosità sociale degli imputati, come precedenti penali e irregolarità sul territorio nazionale. La sentenza è stata rinviata per un nuovo esame sul punto.
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Reato continuato: annullamento per motivazione carente
Un soggetto, condannato con più sentenze per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e reati specifici di spaccio, si è visto negare l'applicazione del reato continuato dal giudice dell'esecuzione. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, ritenendo la motivazione del provvedimento carente e incongrua. La Corte ha ribadito che il giudice deve condurre un'analisi approfondita e concreta degli indici fattuali (come la vicinanza temporale e le modalità dei reati) per accertare l'esistenza di un unico disegno criminoso, non potendosi limitare a enunciazioni di principio.
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