La Corte di Cassazione ha affrontato un complesso caso di Subfornitura tra due grandi realtà industriali, confermando che la dimensione aziendale non esclude la tutela legale contro l'abuso di dipendenza economica. Il cuore della controversia riguardava condotte vessatorie del committente, quali lo sfilamento improvviso di linee produttive e il blocco sistematico dei pagamenti per imporre sconti retroattivi. La Suprema Corte ha stabilito che la dipendenza tecnica, derivante dall'uso di stampi e progetti del committente, configura automaticamente la debolezza contrattuale. Inoltre, ha chiarito che un accordo di mera ricognizione contabile non può essere interpretato come una transazione rinunciativa se mancano esplicite concessioni reciproche, ripristinando il diritto del subfornitore a percepire interessi e penali per i ritardi nei pagamenti pregressi.
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