La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per traffico illecito di rifiuti a carico di alcuni imprenditori. Questi avevano gestito il trasporto di macerie da un terremoto violando il divieto di subappalto previsto dal contratto pubblico. Per mascherare l'operazione, avevano camuffato i camion di ditte terze con le proprie insegne. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la gestione dei rifiuti è 'abusiva', e quindi integra il reato, non solo quando mancano le autorizzazioni, ma anche quando si violano le clausole di un contratto. L'ingiusto profitto, in questo caso, consiste nel vantaggio competitivo ottenuto aggirando le regole dell'appalto, alterando la concorrenza e impedendo i controlli sulla filiera.
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