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Subagente

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un professionista che opera nel settore commerciale per conto di un altro agente (agente principale), anziché direttamente per l'azienda mandante (preponente).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pagamento premio assicurativo: il cliente paga, ma l’assicurazione non riceve
Un Cliente ha chiesto a una Compagnia di assicurazioni il `pagamento premio assicurativo` per una polizza vita, sostenendo di aver versato il premio a un subagente. Il subagente era stato condannato penalmente per appropriazione indebita, avendo incassato i premi senza versarli alla Compagnia. La Corte d'Appello ha negato il pagamento, ritenendo non provata la stipula del contratto e il versamento. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che il Cliente doveva dimostrare l'effettivo `pagamento premio assicurativo` e il suo collegamento con la polizza. La condanna penale del subagente non bastava a provare il pagamento alla Compagnia.
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Indennità di fine rapporto subagente: diritto negato vs. clausola contrattuale
Un Subagente ha richiesto l'Indennità di fine rapporto subagente e le provvigioni non pagate dopo la cessazione del rapporto dell'Agente Generale con la Compagnia Assicurativa. L'Agente Generale ha contestato il diritto e il calcolo, sostenendo che il rapporto di subagenzia era proseguito con un nuovo Agente Generale. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi dell'Agente Generale, confermando il diritto del Subagente all'indennità grazie a una specifica clausola contrattuale che prevedeva condizioni più favorevoli rispetto alla norma generale, anche in caso di continuità del rapporto con un nuovo agente.
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Negoziazione di assegni non trasferibili: la banca è salva
Un subagente assicurativo incassava sul proprio conto corrente professionale assegni non trasferibili intestati alla compagnia mandante. A seguito di ammanchi, l'assicuratore della responsabilità civile dell'agente generale risarciva i clienti e faceva causa alla banca, chiedendo il risarcimento per l'illegittima negoziazione di assegni non trasferibili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'assicuratore, confermando che il subagente era contrattualmente autorizzato all'incasso dei premi e che il conto corrente era espressamente destinato all'attività professionale. Di conseguenza, la banca ha operato legittimamente negoziando i titoli e non è responsabile per la successiva distrazione delle somme da parte del subagente.
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Indennità di risoluzione agente: quando è dovuta?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13946/2024, ha stabilito che l'indennità di risoluzione agente spetta anche in caso di recesso non motivato da giusta causa, se un accordo collettivo prevede condizioni più favorevoli rispetto alla legge. La Corte ha inoltre dichiarato nullo un patto di non concorrenza perché troppo generico e non conforme ai requisiti dell'art. 1751 bis c.c., accogliendo così le ragioni dei subagenti contro l'agenzia generale preponente.
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Territorialità IVA: il ruolo dell’intermediario italiano
Un subagente contesta un avviso di accertamento IVA, sostenendo di lavorare per un'azienda estera. La Cassazione chiarisce che la presenza di un'azienda intermediaria italiana, che gestisce i rapporti in Italia, determina la territorialità IVA delle prestazioni, rendendole imponibili. Il ricorso del contribuente viene respinto.
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