Un lavoratore residente in Italia, ma impiegato in Francia per oltre 183 giorni, ha chiesto il rimborso delle tasse pagate in Italia, ritenendo di doverle versare solo in Francia. La Corte di Cassazione ha respinto questa interpretazione. La sentenza chiarisce che la regola generale sulla tassazione redditi esteri, secondo la Convenzione Italia-Francia, è quella della 'tassazione concorrente'. Il lavoratore deve quindi dichiarare i redditi anche in Italia. Per evitare la doppia imposizione, può usufruire di un credito d'imposta per le tasse già pagate all'estero, ma non ha diritto a un'esenzione totale. Vince quindi l'Agenzia delle Entrate.
Continua »