LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Spaccio Lieve Entità

Pagina 2 di 2

34 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Spaccio lieve entità: la Cassazione chiarisce i criteri
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di quattro individui condannati per spaccio. Un procedimento è stato chiuso per il decesso dell'imputato, mentre due ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Per il quarto, la Corte ha rigettato la richiesta di qualificare il reato come spaccio di lieve entità, sottolineando che la valutazione deve considerare l'intera attività criminale, inclusa l'integrazione in una rete organizzata, e non solo le singole cessioni.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di stupefacenti, confermando la condanna per spaccio. La Corte ha stabilito che la qualifica di spaccio lieve entità è correttamente esclusa quando la quantità della sostanza (151 dosi), le modalità di confezionamento (64 involucri) e il grado di organizzazione indicano un'attività strutturata. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a riproporre questioni di fatto già valutate, senza evidenziare vizi logici nella motivazione della sentenza impugnata.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. I giudici hanno confermato l'esclusione della fattispecie di spaccio lieve entità a causa della professionalità, della frequenza delle cessioni e del vasto bacino d'utenza, ritenendo la condotta non di minima offensività.
Continua »
Spaccio lieve entità: no se c’è organizzazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato, negando la qualificazione di spaccio lieve entità. La Corte ha stabilito che un'attività di spaccio organizzata, continuativa e difesa con armi, configurando una vera 'piazza di spaccio', non può essere considerata di lieve entità, anche se le singole cessioni riguardano modiche quantità di stupefacente.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso dalla Cassazione
Un individuo, condannato per detenzione di 98 grammi di cocaina ad elevata purezza, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento dell'ipotesi di spaccio di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la notevole quantità di sostanza, da cui si potevano ricavare oltre 560 dosi, e l'elevata purezza sono indici di una condotta professionale che escludono la possibilità di qualificare il fatto come di minima offensività.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito di non applicare l'ipotesi di reato di spaccio lieve entità. La decisione si fonda sulla presenza di elementi indicativi di professionalità, come il rilevante quantitativo di stupefacenti, il frazionamento in dosi e il possesso di strumenti per il confezionamento, considerati incompatibili con la nozione di minima offensività.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando non si applica
Un soggetto condannato per numerose cessioni di stupefacenti ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento dell'ipotesi di spaccio lieve entità e dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la sistematicità dell'attività (oltre 1100 cessioni), il cospicuo numero di acquirenti e il profitto complessivo di oltre 55.000 euro sono elementi che escludono la configurabilità dello spaccio lieve entità, rendendo irrilevante la modesta quantità delle singole dosi.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per traffico di stupefacenti, il quale chiedeva la riqualificazione del reato in spaccio di lieve entità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che la valutazione globale degli elementi, tra cui la quantità di droga, l'organizzazione di una vera e propria rete di spaccio e la natura non occasionale delle condotte, impedisce di configurare l'ipotesi del reato minore.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso dalla Corte?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5836/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte ha escluso l'ipotesi di spaccio lieve entità data l'organizzazione e la professionalità dell'attività criminale, confermando che la valutazione non può basarsi solo sul dato quantitativo della droga ceduta.
Continua »
Spaccio lieve entità: quantità e precedenti contano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che non è possibile qualificare il fatto come spaccio lieve entità a causa dell'ingente quantitativo detenuto (500 grammi di marijuana), dei precedenti penali specifici e dell'assenza di segnali di pentimento. Anche le attenuanti generiche sono state negate sulla base di una valutazione complessiva della condotta e della personalità dell'imputato.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando è escluso dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha confermato che la qualificazione di spaccio lieve entità non è applicabile quando la condotta dell'imputato, come i rapporti con acquirenti in altre regioni e la successiva detenzione di ingenti quantitativi, dimostra una capacità operativa significativa che contrasta con la natura minore del reato.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso in esame non rientrava nell'ipotesi di spaccio lieve entità a causa della non occasionalità della condotta, dei legami con i canali di approvvigionamento e della quantità di stupefacente. Il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Spaccio lieve entità: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due soggetti condannati per spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione di merito che escludeva l'ipotesi di spaccio lieve entità, valorizzando le modalità astute della condotta, consistite nell'utilizzare un corriere espresso durante l'emergenza epidemiologica per trasportare la droga, approfittando delle minori restrizioni alla circolazione per tali veicoli. Questa circostanza, unita alla reiterazione dei fatti, ha impedito il riconoscimento sia della lieve entità sia delle attenuanti generiche.
Continua »
Spaccio lieve entità: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo posto agli arresti domiciliari per detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la qualifica di 'spaccio di lieve entità' non dipende solo dalla quantità della sostanza, ma da una valutazione complessiva che include le modalità del fatto, la varietà delle droghe e i legami dell'indagato con l'ambiente criminale. Viene inoltre confermata la legittimità della misura cautelare basata su un pericolo di recidiva 'attuale' e concreto.
Continua »