La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di una vasta piantagione di cannabis industriale e di oltre 270 kg di infiorescenze. Nonostante la difesa invocasse la protezione della Legge 242/2016, i giudici hanno rilevato che l'attività non era finalizzata agli scopi industriali leciti, come la produzione di fibre. Il rinvenimento di macchinari per l'essiccazione e il confezionamento, unitamente a contratti di vendita verso l'estero privi di chiarezza, ha confermato il fumus delicti. La sentenza ribadisce che la commercializzazione di foglie e infiorescenze rimane vietata se la sostanza possiede efficacia drogante, indipendentemente dalle soglie di THC previste per la tutela degli agricoltori.
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