Un automobilista, condannato per omicidio stradale con patteggiamento, ha contestato la durata della sanzione accessoria. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale sulla sospensione patente omicidio stradale: la durata non è automatica ma va decisa dal giudice con una motivazione specifica. Il giudice deve valutare la gravità del fatto, il danno e la pericolosità sociale, usando i criteri del Codice della Strada. La Corte ha inoltre chiarito che la riduzione di un terzo per il patteggiamento era stata correttamente applicata, anche se non esplicitata matematicamente, partendo da una pena base più alta. L'automobilista ha perso il ricorso.
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