LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Soglia Di Fallibilità

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Debiti prescritti fallimento: non contano più
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29008/2024, ha stabilito un principio cruciale in tema di debiti prescritti e fallimento. Ha chiarito che i crediti ormai prescritti, e quindi non più esigibili, non devono essere considerati nel calcolo dell'ammontare totale dei debiti per determinare se un'impresa supera la soglia di fallibilità. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che, al contrario, aveva incluso tali debiti, sottolineando che la prescrizione estingue il debito ai fini della procedura fallimentare.
Continua »
Soglia di fallibilità: il calcolo del debito è insindacabile
Una società ricorre in Cassazione contro la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo che il suo indebitamento fosse inferiore alla soglia di fallibilità legale. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che la quantificazione dei debiti è un accertamento di fatto riservato ai giudici di merito e non può essere riesaminato in sede di legittimità, se non per vizi procedurali specifici che, nel caso in esame, non sono stati correttamente dedotti.
Continua »
Soglia di fallibilità e debito leasing: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20671/2024, ha stabilito che per la verifica della soglia di fallibilità, un debito derivante da un contratto di leasing risolto prima del fallimento non può essere conteggiato per intero. Il giudice deve calcolare l'effettivo debito residuo, tenendo conto del ricavato dalla vendita del bene, prima di poter dichiarare il fallimento di un imprenditore. La Corte ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Soglia di fallibilità: il debito fiscale conta sempre
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio cruciale in materia di soglia di fallibilità. Il caso riguardava una società dichiarata fallita il cui liquidatore sosteneva che recenti debiti fiscali, divenuti definitivi poco prima della dichiarazione, non dovessero essere conteggiati perché non ancora iscritti in bilancio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che per valutare il superamento della soglia debitoria, rileva la situazione patrimoniale al momento della dichiarazione di fallimento, e la prova del debito può provenire da qualsiasi documento, inclusi gli avvisi di accertamento fiscali, a prescindere dalla loro registrazione contabile.
Continua »