LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Soggiorno Illegale

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La condizione dello straniero che si trattiene nel territorio dello Stato senza un regolare permesso di soggiorno.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità: straniero assolto
Un cittadino straniero, privo di permesso di soggiorno, veniva condannato per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità (art. 650 c.p.) per non essersi presentato in Questura a identificarsi. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio. I giudici hanno stabilito che lo straniero senza permesso è già indiziato del reato di immigrazione clandestina. Questa condizione giuridica è incompatibile con l'obbligo di presentarsi davanti alla polizia giudiziaria sotto minaccia di una nuova sanzione penale. Il fatto contestato, pertanto, non sussiste.
Continua »
Soggiorno Illegale: Appello Respinto per Ritardo dell’Avvocato
Un cittadino straniero, condannato dal Giudice di Pace al pagamento di 5.000 euro di ammenda per il reato di soggiorno illegale, ha presentato ricorso in Cassazione. L'imputato sosteneva la nullità della sentenza per il mancato rinvio di un'udienza, richiesto a causa di un impegno del suo avvocato. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. La richiesta di rinvio era stata presentata in ritardo e gli altri motivi di appello erano troppo generici. La condanna per soggiorno illegale è diventata quindi definitiva, con l'aggiunta di ulteriori spese a carico del ricorrente.
Continua »
Soggiorno illegale: guida alla sentenza di Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di soggiorno illegale a carico di un cittadino straniero, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che le doglianze sulla particolare tenuità del fatto erano generiche e che la normativa italiana non contrasta con la direttiva europea sui rimpatri. La mancanza di un titolo di soggiorno configura il reato indipendentemente dai termini concessi per la partenza volontaria.
Continua »
Soggiorno illegale: quando il ricorso blocca la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per soggiorno illegale inflitta a una cittadina straniera dal Giudice di Pace. Il fulcro della decisione risiede nel fatto che il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari era stato impugnato davanti al tribunale civile. Poiché l'impugnazione è stata accolta, riconoscendo il diritto al titolo di soggiorno, la Suprema Corte ha stabilito che viene meno il presupposto dell'illegittimità della permanenza, rendendo necessaria una nuova valutazione del caso.
Continua »
Soggiorno illegale: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina extracomunitaria contro una condanna per soggiorno illegale. La Corte ha ribadito che la semplice assenza di un titolo di soggiorno valido (nel caso specifico, un permesso per cure mediche scaduto e non rinnovato) è sufficiente a configurare il reato. È stato inoltre respinto il motivo basato sulla particolare tenuità del fatto, poiché non supportato da elementi concreti. La decisione conferma che i ricorsi palesemente infondati comportano la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Soggiorno illegale: inammissibile il ricorso tardivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro una condanna per soggiorno illegale. La Corte ha ritenuto le motivazioni manifestamente infondate, poiché l'ordine di espulsione risaliva a diversi anni prima del controllo e la permanenza illecita si era protratta a lungo, escludendo l'applicazione della particolare tenuità del fatto.
Continua »
Soggiorno illegale: ricorso inammissibile, ecco perché
Un cittadino straniero, condannato per il reato di soggiorno illegale, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'esistenza di una procedura di regolarizzazione e l'avvenuta espulsione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che per estinguere il reato è necessaria una comunicazione ufficiale di espulsione da parte del Questore e che il semplice avvio di una pratica di regolarizzazione lavorativa non rientra nelle cause di non procedibilità previste dalla legge.
Continua »
Soggiorno illegale: la sanatoria non basta a escluderlo
La Cassazione Penale ha confermato la condanna per soggiorno illegale di un cittadino straniero, anche se aveva presentato una domanda di sanatoria. La Corte ha stabilito che la lunga permanenza irregolare sul territorio e il rigetto della domanda, anche se non notificato, integrano il reato e impediscono l'applicazione della particolare tenuità del fatto.
Continua »