La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Omicidio colposo stradale a carico di un motociclista che, viaggiando a 121 km/h in un tratto con limite di 70 km/h, ha impattato contro un ciclomotore causandone il decesso del conducente. La difesa ha contestato la ricostruzione della dinamica e ha eccepito la prescrizione del reato. Gli Ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la ricostruzione dei fatti è riservata ai giudici di merito e che, per il reato di Omicidio colposo stradale, i termini di prescrizione sono raddoppiati per legge, impedendo così l'estinzione del reato nel caso di specie.
Continua »