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Sindacato Di Merito

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66 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Eccesso di potere: Cassazione fissa i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'impresa edile avverso una decisione del Consiglio di Stato in materia di appalti pubblici. L'impresa lamentava un eccesso di potere giurisdizionale, sostenendo che il giudice amministrativo avesse invaso la sfera di discrezionalità della pubblica amministrazione. La Corte ha ribadito che il ricorso per motivi di giurisdizione è ammissibile solo in caso di difetto assoluto di potere del giudice, e non per presunti errori nell'applicazione della legge. La decisione del Consiglio di Stato, che ordinava una nuova valutazione dell'offerta dell'impresa ricorrente ma confermava quella della concorrente, è stata ritenuta un legittimo esercizio di controllo di legittimità, non un'invasione del merito amministrativo.
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Licenziamento dirigente: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di un dirigente per negligenza, dichiarando inammissibile il suo ricorso. L'ordinanza sottolinea come, in presenza di due sentenze conformi nei gradi di merito ('doppia conforme'), non sia possibile contestare la ricostruzione dei fatti. Inoltre, il ricorso è stato respinto perché, pur lamentando formalmente una violazione di legge, mirava in realtà a un riesame delle prove, attività preclusa al giudice di legittimità.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di merito
Un imputato, condannato per furto e violazione della sorveglianza speciale, ha presentato appello alla Corte di Cassazione. Il suo ricorso, basato su una richiesta di riesame dei fatti e sul diniego delle attenuanti generiche, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di merito, ma di controllo sulla corretta applicazione della legge, confermando la condanna e imponendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Appalto pubblico: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del proprio sindacato in una complessa vicenda relativa a un appalto pubblico. Il caso riguarda la richiesta di risoluzione contrattuale e risarcimento avanzata da un'ATI, successivamente fallita, contro un ente pubblico. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale dell'ente che quello incidentale di una delle curatele, ribadendo che non è possibile contestare in sede di legittimità la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito, ma solo la violazione di norme di diritto. La decisione conferma anche l'improcedibilità delle domande riconvenzionali contro una società fallita al di fuori della procedura concorsuale.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per minacce e tentate lesioni. I motivi sono stati rigettati perché miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e perché la richiesta di applicazione della 'particolare tenuità del fatto' era preclusa dai precedenti penali dell'imputato.
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Vigilanza e governance: la responsabilità dei sindaci
Una Corte d'Appello ha confermato le sanzioni CONSOB a carico dei membri dell'organo di controllo di una società quotata. La decisione si fonda sulla violazione dei doveri di vigilanza e governance, in particolare per non aver comunicato al mercato e all'autorità di vigilanza le significative divergenze tra le pratiche di governo societario effettivamente adottate e quelle dichiarate nel codice di autodisciplina. La sentenza chiarisce che la responsabilità sorge dalla mancata trasparenza verso il mercato, indipendentemente dal merito delle scelte gestionali.
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